La chiusura dell’anno fiscale di una SRL non è solo un adempimento amministrativo: è il momento in cui si decide quanta imposta pagherà l’azienda e quanta liquidità resterà disponibile nel 2026. Un momento strategico per: ottimizzare il carico fiscale, migliorare la liquidità aziendale, correggere eventuali inefficienze e preparare il budget 2026. Questa Checklist Chiusura Anno Fiscale SRL 2025 è pensata per imprenditori, amministratori e responsabili amministrativi che cercano una guida completa e pratica, con:
✔ tutti gli adempimenti obbligatori
✔ ottimizzazioni fiscali entro il 31/12
✔ strategie di risparmio legali
✔ errori comuni da evitare
TIMELINE DICEMBRE 2025 – Cosa fare, quando e perché
ENTRO IL 10 DICEMBRE
1. Riconciliazione Conti Bancari
Cosa fare:
- Allinea estratti conto, movimenti bancari e prima nota.
- Identifica bonifici non registrati, movimenti doppi o errati.
- Verifica carte di credito aziendali.
Perché è fondamentale:
La riconciliazione è il primo controllo che l’Agenzia delle Entrate chiede in caso di verifica.
Errori → anomalie in bilancio → rischio sanzioni.
- Verificare tutte le movimentazioni bancarie dell’anno
- Riconciliare estratti conto con prima nota contabile
- Identificare eventuali movimenti non registrati
2. Verifica Partite Aperte Clienti/Fornitori
Cosa includere:
- partitari aggiornati
- fatture da emettere
- fatture da ricevere
- situazioni di morosità
Impatto fiscale:
- I crediti inesigibili vanno svalutati (o stralciati se documentabile).
- Le fatture da ricevere incidono sul risultato 2025 (competenza).
COSA FARE ENTRO IL 15 DICEMBRE
3. Inventario Preliminare Magazzino – Come valutare il magazzino di fine anno
Cosa verificare:
- conteggio fisico
- valorizzazione corretta (FIFO, LIFO, costo medio)
- obsoleto da svalutare
- rotture, danneggiati, rimanenze lente
Perché è decisivo:
Il magazzino determina direttamente il costo del venduto → cambia l’utile → cambia la base imponibile. Un inventario gonfiato = più tasse.
Metodi valutazione ammessi:
- FIFO (First In First Out) – più comune
- LIFO (Last In First Out) – più vantaggioso in periodi inflattivi
- Costo medio ponderato
Attenzione: Il metodo scelto va mantenuto costante negli anni.
4. Verifica Crediti d’Imposta Maturati e Non Utilizzati
Crediti da verificare:
A) Credito d’Imposta Transizione 4.0
- Beni strumentali materiali 4.0: aliquote 20-40% (ridotte nel 2025)
- Beni immateriali 4.0 (software): 20%
- Formazione 4.0: 50-70%
Come verificare:
- Lista investimenti 2023-2024-2025 in tecnologie 4.0
- Perizie e attestazioni di conformità
- Crediti già comunicati vs crediti utilizzati
Azione: Se hai crediti non utilizzati, pianifica compensazioni F24 entro 31/12 o in F24 di inizio 2026.
B) Credito R&S (Ricerca e Sviluppo)
- Attività di ricerca industriale e sviluppo sperimentale
- Innovazione tecnologica, design, ideazione estetica
Come verificare:
- Hai fatto innovazione di prodotto/processo?
- Hai documentato le attività?
- Hai separato i costi ammissibili?
Attenzione: Spesso le PMI fanno R&S senza saperlo. Valutare con consulente specializzato.
C) Credito Efficientamento Energetico
- Interventi su edifici strumentali
- Caldaie, infissi, cappotti termici, impianti fotovoltaici
Aliquote:
- Zona sismica 1-2-3: fino al 110% (Superbonus – condizioni stringenti)
- Edifici strumentali: 50-65%
Scadenza: Molti crediti scadono se non richiesti entro termini. Verificare!
D) Altri Crediti Possibili
- Credito formazione dipendenti
- Bonus pubblicità (se hai investito in advertising)
- Credito ZES (Zone Economiche Speciali) – Sud Italia
- Credito investimenti agricoltura/agroalimentare
5. Pianificazione Distribuzione Utili
Meglio distribuire gli utili a dicembre o a gennaio?
Simulazione fiscale:
- Dicembre → tassazione 26% a gennaio 2026
- Gennaio → tassazione 26% a gennaio 2027
- La SRL trattiene liquidità per 12 mesi in più
Vantaggio temporale: 12 mesi di liquidità in più nella SRL = possibilità di investire o ridurre debiti bancari.
COSA FARE ENTRO IL 20 DICEMBRE
6. Ottimizzazione Costi Deducibili – Quali costi anticipare prima del 31 dicembre?
Principio: I costi sostenuti entro il 31/12/2025 sono deducibili nel 2025. Quelli del 2026 solo nel 2026.
Costi da anticipare (se possibile e utile):
A) Formazione Dipendenti
- Corsi professionali
- Aggiornamenti obbligatori
- Certificazioni
- Master e specializzazioni
Vantaggio: Costo deducibile + eventuale credito formazione 4.0
B) Consulenze Professionali
- Consulenza fiscale, legale, organizzativa
- Audit e certificazioni
- Consulenza marketing/commerciale
- Parcelle professionisti
Attenzione: La fattura deve essere emessa e ricevuta entro 31/12.
C) Manutenzioni Straordinarie
- Impianti, macchinari, edifici
- Interventi di ammodernamento
- Sistemazioni urgenti
Differenza manutenzione ordinaria vs straordinaria:
- Ordinaria: deducibile totalmente nell’anno
- Straordinaria: ammortizzabile in più anni (ma migliora il valore del cespite)
D) Investimenti in Beni Strumentali
- Attrezzature, macchinari, arredi
- Hardware e software
- Automezzi
Vantaggi:
- Deduzione primo anno: quota ammortamento + eventuale maggiorazione (se prevista)
- Credito d’imposta se beni 4.0
- Miglioramento efficienza operativa
Attenzione: L’investimento deve essere consegnato e fatturato entro 31/12.
E) Marketing e Pubblicità
- Campagne digital
- Materiale promozionale
- Fiere ed eventi
- Restyling sito web
Bonus pubblicità: Se hai investito in pubblicità su giornali/TV/radio, verifica credito d’imposta.
Tutto ciò che puoi fatturare entro il 31/12 riduce il reddito 2025.
7. Verifica e Ottimizzazione Welfare Aziendale fine anno
Se hai già un piano welfare attivo:
- Verifica utilizzo budget da parte dipendenti
- Sollecita utilizzo entro 31/12 (alcuni benefit scadono)
- Verifica corretta contabilizzazione
Se NON hai welfare:
- Valuta implementazione per il 2026
- Risparmio fiscale: fino a €3.000/dipendente completamente detassati
Benefit welfare deducibili:
- Buoni acquisto
- Rimborsi trasporti
- Asili nido
- Assistenza familiari
- Previdenza complementare
- Assicurazioni sanitarie
Differenza fiscale esempio:
- Premio €3.000 come retribuzione → costo azienda €3.900, netto dipendente €1.700
- Premio €3.000 come welfare → costo azienda €3.000, netto dipendente €3.000
Risparmio netto: €900 per l’azienda, €1.300 per il dipendente.
8. Ammortamenti e Accantonamenti fine anno SRL cosa fare
A) Verifica Piano Ammortamenti
- Controllare tutti i cespiti ammortizzabili
- Verificare quote ammortamento corrette
- Identificare beni completamente ammortizzati o dismessi
Aliquote ordinarie principali:
- Fabbricati strumentali: 3%
- Impianti e macchinari: 10-15%
- Attrezzature: 15-25%
- Mobili e arredi: 12%
- Automezzi: 25%
- Hardware: 20%
- Software: 33%
Attenzione: Nel primo anno ammortamento ridotto del 50% (regola generale).
B) Accantonamenti Fondi Rischi
Quando accantonare:
- Contenziosi legali in corso
- Garanzie prodotti venduti
- Ristrutturazioni previste
- Perdite prevedibili su crediti
- Oneri futuri certi o probabili
Requisiti per deducibilità:
- Rischio deve essere certo o probabile
- Ammontare deve essere ragionevolmente stimabile
- Correlazione con esercizio in chiusura
Esempio: Se hai venduto prodotti con garanzia 24 mesi, devi accantonare una stima dei costi di assistenza futuri.
C) Fondo Svalutazione Crediti
Quando svalutare:
- Clienti insolventi
- Contenziosi aperti
- Situazioni di crisi conclamate
Deducibilità fiscale:
- Svalutazioni analitiche (cliente per cliente): deducibili se documentate
- Svalutazione forfettaria: 0,50% annuo del valore nominale crediti (fino al 5% totale)
Attenzione: La svalutazione deve essere economicamente giustificata.
COSA FARE ENTRO IL 28 DICEMBRE
9. Inventario Fisico Definitivo
Procedura:
- Conteggio fisico di tutte le giacenze al 31/12
- Riconciliazione con contabilità di magazzino
- Valorizzazione secondo criterio scelto (FIFO, LIFO, costo medio)
- Identificazione scarti, obsoleti, danneggiati
Documenti da produrre:
- Inventario fisico firmato
- Prospetto valorizzazione
- Note su svalutazioni applicate
Responsabilità: Amministratore + eventuale inventarista esterno.
10. Chiusura Contabile Operativa
Operazioni finali:
- Registrazione tutte le fatture ricevute entro 31/12
- Ratei e risconti attivi/passivi
- Fatture da emettere per prestazioni 2025
- Fatture da ricevere per costi 2025
- Rilevazione costi/ricavi di competenza
Principio di competenza: Ricavi e costi vanno imputati all’esercizio in cui maturano, indipendentemente dall’incasso/pagamento.
Esempio:
- Affitto dicembre 2025 pagato a gennaio 2026 → costo 2025 (rateo passivo)
- Assicurazione pagata a dicembre 2025 per periodo gen-giu 2026 → parte è costo 2026 (risconto attivo)
11.Ultima Compensazione F24
Operazioni:
- Verifica saldo crediti d’imposta disponibili
- Pianifica utilizzo in compensazione entro 31/12 (se vantaggioso)
- Verifica eventuali acconti da versare entro fine anno
Crediti compensabili:
- Crediti IVA
- Crediti IRES/IRAP precedenti
- Crediti d’imposta investimenti
- Crediti contributivi
Attenzione: Alcuni crediti hanno limiti di compensazione (es. IVA: €5.000 annui senza visto conformità).
COSA FARE ENTRO IL 31 DICEMBRE (assolutamente!)
12. Operazioni Straordinarie (se previste)
Se hai pianificato:
- Aumento capitale sociale
- Cessione quote
- Trasformazione societaria
- Fusione o scissione
- Conferimenti in natura
Attenzione: Queste operazioni hanno tempistiche lunghe. Se non completate entro 31/12, slittano al 2026 con effetti fiscali diversi.
13. Revisioni contratti in scadenza
Contratti in scadenza 31/12:
- Affitti, leasing, noleggi
- Abbonamenti e servizi
- Assicurazioni
- Finanziamenti
Azione: Decidere se rinnovare, rinegoziare o disdire. Alcuni richiedono preavviso.
14. Backup Documentale
Documenti da archiviare definitivamente:
- Fatture attive e passive (10 anni)
- Estratti conto bancari (10 anni)
- Libro giornale e inventari (10 anni)
- Contratti attivi (durata + 10 anni)
- Documenti fiscali (10 anni)
Modalità conservazione:
- Conservazione sostitutiva digitale (con marca temporale)
- Backup ridondanti
- Archiviazione cloud certificata
Chiusura dell’anno fiscale: i 5 errori più comuni da evitare (Guida 2025)
La chiusura dell’anno fiscale non è un semplice adempimento: è un momento strategico che impatta direttamente su imposte, liquidità e continuità aziendale. Una gestione superficiale può generare:
- imposte più elevate del necessario
- errori contabili e rettifiche in dichiarazione
- costi indeducibili
- contestazioni da parte di revisori e organi di controllo
- perdita di crediti o agevolazioni fiscali
- crisi di liquidità nei primi mesi del nuovo anno
Ecco i 5 errori più comuni che riscontriamo nelle SRL:
1. Inventario “Fotocopia”
Ripetere inventario anno precedente senza conteggio fisico reale.
Rischio: Discordanze evidenti in caso di controlli. Sanzioni pesanti.
2. Distribuzione degli utili senza liquidità
Deliberare utili che la SRL non ha in cassa.
Rischio: Soci tassati su utili non incassati. SRL in crisi di liquidità.
3. Dimenticare le fatture da ricevere
Non rilevare costi di competenza 2025 fatturati nel 2026.
Rischio: Utile 2025 sovrastimato = più tasse. Poi costo 2026 crea perdita non utilizzabile.
4. Ammortamenti errati o incompleti
Applicare aliquote errate o dimenticare beni ammortizzabili.
Rischio: Imposte più alte + rettifiche in dichiarazione.
5. Mancata documentazione dei costi “sensibili”
Costi di rappresentanza, auto, trasferte senza documentazione adeguata.
Rischio: Indeducibilità in caso di controllo.
Checklist finale pre-bilancio: cosa controllare prima della chiusura dell’anno fiscale
Prima di passare al commercialista per il bilancio definitivo, verifica:
- Riconciliazione banche completata al 100%
- Partitari clienti/fornitori verificati
- Inventario fisico eseguito e valorizzato
- Tutti i crediti d’imposta identificati
- Ammortamenti calcolati su tutti i cespiti
- Accantonamenti rischi valutati
- Ratei e risconti rilevati
- Delibera distribuzione utili (se prevista)
- Backup documentale completato
- Analisi opportunità ottimizzazione eseguita
QUANDO SERVE UNA CONSULENZA SPECIALIZZATA (e perché è decisiva per le PMI)
Rivolgiti a un professionista per:
- Marginalità in calo e non capisci perché
- Crisi di liquidità ricorrenti
- Nessun controllo di gestione implementato
- Non hai mai fatto pianificazione fiscale strutturata
- Operazioni straordinarie previste o in corso
- Contenzioso fiscale aperto
- Investimenti significativi effettuati (>€100.000)
Non aspettare gennaio! La pianificazione va fatta a dicembre, quando puoi ancora agire.
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