La Legge di Bilancio 2026 (Disegno di Legge A.S. 1689-A) è la manovra economica del Governo italiano per il triennio 2026-2028. Il testo della manovra, del valore complessivo di circa 22 miliardi è stato approvato con fiducia al Senato ed è all’esame della Camera da domenica 28 dicembre, che lo approverà definitivamente entro il 31 dicembre 2025 per l’entrata in vigore dal 1° gennaio 2026.​

A chi si rivolge la Manovra 2026

Le misure interessano:

  • 13,6 milioni di contribuenti (riduzione IRPEF)
  • Lavoratori dipendenti del settore privato (flat tax e detassazione)
  • Pensionati (adeguamento requisiti e incremento minime)
  • Famiglie con figli (ISEE, congedi, bonus)
  • Imprese e PMI (iperammortamento, ZES, Transizione 4.0)
  • Debitori con Agenzia Riscossione (rottamazione quinquies)

Novità Fiscali 2026: IRPEF, Rottamazione Quinquies e Detrazioni

1. Riduzione IRPEF: aliquota al 33% per redditi 28.000-50.000 euro

La principale novità fiscale 2026 è la riduzione dell’aliquota IRPEF intermedia dal 35% al 33% (articolo 2), che beneficia circa 13,6 milioni di contribuenti con redditi compresi tra 28.000 e 50.000 euro annui.

Come funziona la nuova IRPEF 2026:

  • 23% per redditi fino a 28.000 euro
  • 33% per redditi da 28.000 a 50.000 euro (ridotta dal 35%)
  • 43% per redditi oltre 50.000 euro

Importante: Per i redditi superiori a 200.000 euro è prevista una riduzione di 440 euro sulle detrazioni d’imposta (esclusi i costi sanitari), che sterilizza il beneficio della riduzione dell’aliquota.

Quanto si risparmia con l’IRPEF al 33%:

  • Reddito 30.000€: risparmio di circa 40 euro annui
  • Reddito 40.000€: risparmio di circa 240 euro annui
  • Reddito 50.000€: risparmio di circa 440 euro annui
2. Nuova Rottamazione Quinquies 2026: come funziona e chi può aderire

L’articolo 23 introduce la quinta rottamazione delle cartelle esattoriali per i debiti affidati all’Agenzia delle Entrate-Riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2023.

Cosa si può rottamare:

  • Imposte e contributi non versati
  • Debiti da dichiarazione presentata con omesso pagamento
  • Debiti inclusi in precedenti rottamazioni non concluse
  • Debiti in procedure concorsuali

Cosa NON si può rottamare:

  • Debiti derivanti da accertamento con adesione
  • Multe stradali (escluse dalla definizione agevolata)

Cosa si paga con la Rottamazione Quinquies:

  • ✅ Capitale dovuto
  • ✅ Spese di notifica ed esecuzione
  • ❌ Sanzioni (azzerate al 100%)
  • ❌ Interessi di mora (azzerati)
  • ❌ Aggio di riscossione (azzerato)

Come pagare:

  • Soluzione unica: entro il 31 luglio 2026
  • Rateizzazione: fino a 54 rate bimestrali (9 anni) fino al 2035, con interessi al 3% annuo dal 1° agosto 2026

Scadenze Rottamazione Quinquies:

  • Entro 30 aprile 2026: presentazione domanda all’Agenzia Entrate-Riscossione
  • Entro 30 giugno 2026: comunicazione importo dovuto
  • 31 luglio 2026: scadenza pagamento unico o prima rata

Benefici immediati: Con la presentazione della domanda si sospendono automaticamente:

  • Fermi amministrativi
  • Ipoteche
  • Procedure esecutive
3. Cedolare secca sugli affitti brevi: cambiano le regole dal 2026

L’articolo 7 modifica in modo significativo la disciplina delle locazioni brevi così detti “affitti brevi turistici”, con l’obiettivo di limitare l’attività imprenditoriale mascherata e rendere il sistema più selettivo.

Cosa cambia nel 2026:

  • Il numero massimo di immobili destinabili a locazioni brevi senza configurare attività imprenditoriale scende da quattro a due
  • L’aliquota della cedolare secca rimane al 21% solo per il primo immobile locato
  • Per il secondo immobile si applica già l’aliquota ordinaria del 26%
  • Dal terzo immobile in poi si configura automaticamente attività imprenditoriale, con esclusione della cedolare secca

Resta confermato che il regime agevolato si applica esclusivamente ai piccoli locatori che operano al di fuori dell’esercizio di impresa. Per gli intermediari immobiliari e i gestori di portali telematici l’aliquota resta fissata al 26%.

Chi è considerato imprenditore nel 2026:

  • Chi loca più di 2 immobili contemporaneamente
  • Intermediari immobiliari e gestori portali (aliquota 26%)

Aliquote cedolare secca affitti brevi 2026:

  • 1° immobile: 21%
  • 2° immobile: 26%
  • 3+ immobili: no cedolare (attività imprenditoriale)
4. Bonus edilizi: proroga delle detrazioni al 50% e 36%

L’articolo 9 conferma le detrazioni per ristrutturazioni edilizie e interventi di efficienza energetica anche per il 2026, con aliquote differenziate:

Ecobonus 2026 (articolo 14 del D.L. 63/2013):

  • Detrazione al 36% per le spese sostenute nel 2026 (anziché 30%)
  • Per alcuni interventi specifici (quelli con detrazione rafforzata) resta il 50% anche nel 2026
  • Dal 2027 l’aliquota base scenderà al 30%

Bonus ristrutturazioni 2026 (articolo 16 del D.L. 63/2013):

  • Confermata la detrazione al 50% per le spese su prima casa di recupero edilizio sostenute fino al 31 dicembre 2026
  • 36% per spese su seconde case
  • Tetto massimo di 96.000 euro per unità immobiliare
  • Dal 2027 la detrazione tornerà alla misura ordinaria del 36%
  • Esteso al 2026 anche il bonus mobili e gli interventi su parti comuni condominiali

La distinzione sarà tra prima casa (50%) e seconde case (36%), con l’obiettivo di concentrare gli incentivi sull’abitazione principale.

5. Altre novità fiscali 2026

Carta “Dedicata a te”

Rifinanziata per il biennio 2026-2027 con 500 milioni di euro all’anno (articolo 3), la carta prepagata consente l’acquisto di beni alimentari di prima necessità da parte dei nuclei familiari a basso reddito.

Buoni pasto elettronici

L’esenzione fiscale per i buoni pasto elettronici è elevata da 8 a 10 euro (articolo 5), aumentando così il valore del welfare aziendale per i lavoratori dipendenti.

Flat tax incrementata per i nuovi residenti

La soglia della flat tax sui redditi prodotti all’estero da persone fisiche che trasferiscono la residenza fiscale in Italia sale a 300.000 euro (dai precedenti 200.000 euro). L’importo per ciascun familiare che aderisce al regime passa a 30.000 euro annui (dai precedenti 25.000).

Criptovalute: regime agevolato per gli euro-token

L’articolo 13 introduce un regime fiscale specifico per i token di moneta elettronica ancorati all’euro (euro-token o stablecoin), applicando un’aliquota ridotta al 26% (anziché 33%) sui redditi derivanti dalla loro detenzione, cessione o impiego. Il testo chiarisce che non costituiscono plusvalenze tassabili né la conversione tra euro ed euro-token, né il rimborso del valore nominale.

Accise su benzina e diesel: parificazione

Dal 1° gennaio 2026 benzina e diesel saranno soggette alla stessa accisa (672,90 euro per mille litri): per la benzina scenderà di circa 4 centesimi, mentre per il gasolio salirà della stessa somma.

Lavoro: detassazione e incentivi

1. Flat tax sui rinnovi contrattuali

Una delle novità più rilevanti per i lavoratori dipendenti è la tassazione agevolata degli aumenti retributivi derivanti dai rinnovi contrattuali.

Caratteristiche:

  • Aliquota sostitutiva del 5% (anziché IRPEF e addizionali)
  • Si applica agli incrementi retributivi corrisposti nel 2026 in attuazione di rinnovi contrattuali sottoscritti dal 1° gennaio 2024 al 31 dicembre 2026
  • Destinatari: lavoratori del settore privato con reddito di lavoro dipendente 2025 non superiore a 33.000 euro (nella versione finale del testo, innalzato dai 28.000 euro iniziali)
  • Il lavoratore può rinunciare espressamente per iscritto al beneficio

L’estensione ai contratti 2024 e l’innalzamento della soglia reddituale rappresentano un significativo potenziamento della misura rispetto alla proposta iniziale.

2. Premi di produttività: tassazione all’1%

L’articolo 4 prevede che ai premi di produttività e alle somme erogate a titolo di partecipazione agli utili corrisposti negli anni 2026 e 2027, l’imposta sostitutiva sia applicabile con aliquota ridotta all’1% (anziché 5%).

Condizioni:

  • Limite complessivo di 5.000 euro (innalzato dai precedenti 3.000 euro)
  • Destinatari: lavoratori del settore privato con reddito 2025 non superiore a 33.000 euro
  • Si applica ai premi di risultato e alle forme di partecipazione agli utili aziendali
3. Detassazione componenti accessorie del salario

Per il periodo d’imposta 2026 vengono detassate al 15% (con imposta sostitutiva) le seguenti componenti retributive, entro il limite annuo di 1.500 euro:

  • Maggiorazioni e indennità per lavoro notturno
  • Maggiorazioni e indennità per lavoro prestato nei giorni festivi e di riposo settimanale
  • Indennità di turno
  • Ulteriori emolumenti connessi al lavoro a turni previsti dai CCNL

Requisiti:

  • Applicabile dai sostituti d’imposta del settore privato
  • Destinatari: titolari di reddito di lavoro dipendente non superiore a 40.000 euro nell’anno 2025
  • Salva espressa rinuncia scritta del lavoratore

Per le strutture turistico-alberghiere è previsto un intervento specifico ad hoc.

Incentivi alle assunzioni

L’articolo 37 stanzia risorse significative per sostenere l’occupazione:

  • 154 milioni per il 2026
  • 400 milioni per il 2027
  • 271 milioni per il 2028

Le risorse finanziano un esonero parziale dei contributi previdenziali per le assunzioni o trasformazioni a tempo indeterminato effettuate nel 2026, per un massimo di 24 mesi.

Destinatari prioritari:

  • Giovani
  • Donne svantaggiate
  • Lavoro nella ZES unica del Mezzogiorno

Un decreto del Ministero del Lavoro definirà i requisiti e le modalità attuative nel rispetto dei limiti di spesa.

4. Sgravi per madri con tre figli

È previsto un esonero contributivo del 100% per i datori di lavoro privati che assumono madri di almeno tre figli minorenni, prive di impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi.

Caratteristiche:

  • Limite massimo di 8.000 euro annui, riparametrato su base mensile
  • Esclusi i premi INAIL
  • Per assunzioni a tempo determinato: esonero per 12 mesi (18 mesi se trasformato a tempo indeterminato)
  • Per assunzioni a tempo indeterminato: esonero per 24 mesi
5. Bonus mamme potenziato

Per il 2026 il bonus mamme viene rafforzato, passando da 40 a 60 euro mensili per le lavoratrici con almeno due figli e reddito fino a 40.000 euro.

L’articolo 46 introduce inoltre un’integrazione del reddito per le madri con due o più figli, ampliando ulteriormente le tutele.

Previdenza e welfare

1.Pensioni: adeguamento selettivo all’aspettativa di vita

Una delle misure più discusse riguarda l’adeguamento dei requisiti pensionistici all’aspettativa di vita. Dopo un acceso dibattito che ha portato al ritiro di emendamenti più restrittivi, il Governo ha confermato una sterilizzazione selettiva.

1.1 Tre mesi in più per andare in pensione, cosa prevede:

  • Un mese in più nel 2027
  • Altri due mesi in più nel 2028
  • Esclusi dall’adeguamento: lavori gravosi e usuranti

Questa soluzione equilibra la sostenibilità dei conti pubblici con le esigenze di equità sociale, evitando un inasprimento generalizzato per tutti i lavoratori.

1.2 Pensione di vecchiaia e anticipata: cosa cambia

Per la pensione di vecchiaia, il requisito anagrafico salirà dagli attuali 67 anni a 67 anni e 3 mesi nel 2028, restando invariato il requisito minimo di 20 anni di contributi. Anche la pensione anticipata viene ritoccata: si passerà dagli attuali 42 anni e 10 mesi di contributi (un anno in meno per le donne) a 43 anni e 1 mese dal 2028.

L’aumento riguarda anche la pensione anticipata contributiva per i cosiddetti contributivi puri, cioè chi ha iniziato a lavorare dopo il 1996: l’uscita non sarà più possibile a 64 anni “secchi”, ma a 64 anni e 3 mesi.

1.3 Chi resta escluso dagli aumenti

Il governo ha scelto di tenere fuori dagli aumenti solo due categorie ben definite: i lavoratori gravosi e usuranti. Si tratta di circa 20mila persone all’anno, secondo la Relazione tecnica alla Manovra, impiegate in attività considerate particolarmente faticose, come edilizia, assistenza sanitaria, scuola dell’infanzia, servizi di igiene ambientale e lavoro su catena di montaggio.

Per questi lavoratori resta possibile l’accesso all’APE Sociale, l’assegno ponte che consente di uscire a 63 anni e 5 mesi, con un requisito contributivo variabile (30, 32 o 36 anni) e un importo massimo di 1.500 euro mensili.

1.4 Taglio fondi per precoci e usuranti

È stato introdotto un nuovo taglio delle risorse destinate a coprire le domande di pensioni per lavoratori precoci e usuranti, rendendo più difficile l’accesso a queste forme di pensionamento anticipato.

1.5 Eliminata la possibilità di cumulo con previdenza complementare

Eliminata la misura, introdotta lo scorso anno, che consentiva di sommare i contributi alla previdenza complementare per raggiungere il requisito contributivo della pensione anticipata a 64 anni (20 anni di contributi e assegno pari ad almeno 3 volte il minimo).

1.6 TFR alla previdenza complementare: silenzio-assenso

Introdotto un nuovo meccanismo di silenzio-assenso per la destinazione del TFR alla previdenza complementare per i neo-assunti. Il trattamento di fine rapporto verrà automaticamente destinato alla previdenza complementare, a meno che il lavoratore non esprima una scelta contraria.

1.7 Pensioni minime: incremento di 20 euro mensili

L’articolo 41 prevede un aumento di 20 euro al mese (260 euro annui) per i titolari di pensioni minime in condizioni di disagio economico.

Beneficiari:

  • Pensionati over 70 con trattamento minimo (circa 573 euro)
  • Invalidi civili e civili di guerra con trattamento minimo
  • L’intervento scatta dal 1° gennaio 2026 oltre all’adeguamento Istat previsto (intorno all’1,4%)
2. Ampliamento obbligo versamento TFR all’INPS

Si allarga la platea delle imprese che devono destinare all’INPS i ratei di trattamento di fine rapporto:

  • 2026: tutte le aziende con almeno 60 dipendenti
  • 2028: aziende con almeno 50 dipendenti
  • 2032: aziende con almeno 40 dipendenti

Assegno di inclusione (ADI)

L’articolo 38 estende il beneficio fino a 18 mesi rinnovabili, previa presentazione della domanda, per periodi ulteriori di 12 mesi. L’importo della prima mensilità di rinnovo è riconosciuto in misura pari al 50% dell’importo mensile del beneficio rinnovato.

Ammortizzatori sociali

Rifinanziato il Fondo per l’occupazione (articolo 40), con proroga dei trattamenti per le aree di crisi industriale complessa e per i call center.

Famiglia e welfare

1. ISEE: revisione della franchigia prima casa

L’articolo 47 introduce modifiche significative al calcolo dell’ISEE, con l’obiettivo di renderlo più favorevole ai nuclei con figli.

Nuove franchigie sulla prima casa:

  • 91.500 euro (dagli attuali 52.500 euro) per tutti i comuni
  • 200.000 euro per i residenti nei comuni capoluogo delle città metropolitane
  • Incremento di 2.500 euro per ogni figlio convivente oltre il primo

Nuova scala di equivalenza:

  • +0,1 per nuclei con due figli
  • +0,25 per nuclei con tre figli
  • +0,40 per nuclei con quattro figli
  • +0,55 per nuclei con almeno cinque figli

Queste modifiche mirano a rendere più accessibili le prestazioni sociali agevolate per le famiglie numerose.

Esempi pratici calcolo ISEE 2026:

  • Famiglia con 2 figli in città metropolitana: franchigia 202.500€
  • Famiglia con 3 figli in comune non capoluogo: franchigia 96.500€
2. Congedi parentali estesi

Potenziati sia il congedo parentale che il congedo per malattia dei figli:

Congedo parentale:

  • Può essere richiesto da ciascun genitore fino ai 14 anni del figlio (anziché fino a 12)

Congedo per malattia:

  • Ciascun genitore può astenersi dal lavoro per 10 giorni l’anno (anziché 5)
  • Il diritto si estende fino ai 14 anni del figlio (anziché 8)
3. Fondo sostegno abitativo per genitori separati

L’articolo 56 istituisce un Fondo con dotazione di 20 milioni di euro annui dal 2026, destinato a garantire un sostegno abitativo ai genitori separati o divorziati non assegnatari dell’abitazione familiare di proprietà e con figli a carico fino a 21 anni.

4. Welfare aziendale: cura degli anziani

Ampliato il welfare aziendale per includere, oltre ai servizi per l’infanzia (asili nido), anche i servizi di cura e assistenza per anziani a carico dei dipendenti.

Fondo caregiver

Istituito un Fondo a sostegno del caregiver familiare con dotazione di 1,15 milioni di euro per il 2026 (articolo 52), per completare la riforma del ruolo di cura e assistenza familiare.

Fondo minori e reddito di libertà

  • Rifinanziato il Fondo minori per i servizi educativi (articolo 53)
  • Rifinanziato il fondo “Reddito di libertà” per le donne vittime di violenza (articolo 55)

Carta “Valore Cultura”

Dal 2027 debutta la “Carta Valore Cultura”, destinata ai neodiplomati per l’acquisto di:

  • Biglietti per teatro, cinema e spettacoli dal vivo
  • Libri, abbonamenti a quotidiani e periodici
  • Musica registrata e strumenti musicali
  • Ingressi a musei, mostre, monumenti e aree archeologiche
  • Corsi di musica, teatro, danza o lingua straniera

Misure per le imprese

1. Iperammortamento: investimenti in beni strumentali

L’articolo 94 ridisegna completamente la maggiorazione dell’ammortamento per gli investimenti in beni strumentali nuovi, introducendo un sistema articolato per scaglioni.

Periodo di applicazione:

  • Investimenti effettuati dal 1° gennaio al 31 dicembre 2026
  • Oppure entro il 30 giugno 2027, a condizione che entro il 31 dicembre 2026:
    • L’ordine risulti accettato dal fornitore
    • Sia versato un acconto almeno pari al 20% del costo di acquisizione

Maggiorazioni per scaglioni:

  • 180% per investimenti fino a 2,5 milioni di euro
  • 140% per la quota eccedente 2,5 milioni e fino a 10 milioni di euro
  • 120% per la quota eccedente 10 milioni e fino a 20 milioni di euro
  • 100% per la quota eccedente 20 milioni di euro

Il meccanismo consente una maggiore intensità dell’agevolazione per le piccole e medie imprese, riducendo progressivamente il beneficio per gli investimenti di importo più elevato.

Importante novità: nella versione finale sono state eliminate le aliquote premiali per gli investimenti green, mentre è stato introdotto l’obbligo che i beni siano prodotti nell’Unione Europea o nello Spazio economico europeo (“Made in EU”).

Il periodo di validità dell’agevolazione è stato esteso fino al 30 settembre 2028 (non più limitata al solo 2026).

2. ZES unica e Zone Logistiche Semplificate

Previsti crediti d’imposta per:

  • Imprese ubicate nella ZES unica del Mezzogiorno (articolo 95), con stanziamento di 532,64 milioni di euro
  • Zone Logistiche Semplificate – ZLS (articolo 95), con 100 milioni di euro nel triennio 2026-2028

Il Governo ha destinato ulteriori 1,3 miliardi per coprire la domanda di incentivi ZES già presentati dalle imprese entro il 2 dicembre 2024, portando il credito d’imposta spettante al 75%.

3. Transizione 4.0 e 5.0

Stanziate risorse aggiuntive per il credito d’imposta Transizione 4.0, anche se restano da chiarire alcuni aspetti sulla distribuzione dei fondi tra le misure 4.0 e 5.0.

Per il Piano Transizione 5.0 stanziati 1,3 miliardi di euro, con l’obiettivo di sostenere gli investimenti in efficienza energetica e innovazione tecnologica.

4. Nuova Sabatini

Rifinanziata la misura agevolativa “Nuova Sabatini” (articolo 97), che prevede contributi a tasso agevolato per le PMI che acquistano macchinari e attrezzature.

5. Assegnazione agevolata beni ai soci

L’articolo 14 riapre la possibilità per società di persone e di capitali di assegnare o cedere beni immobili o mobili registrati ai soci entro il 30 settembre 2026, con tassazione agevolata.

Imposte:

  • Imposta sostitutiva dell’8% (o 10,5% per società non operative) sulla differenza tra valore normale e costo fiscale
  • 13% sulle riserve in sospensione d’imposta
  • Imposte di registro, ipotecarie e catastali ridotte (proporzionali dimezzate)

Versamenti:

  • 60% entro settembre 2026
  • Saldo entro novembre 2026

La misura si estende anche all’estromissione agevolata dei beni delle imprese individuali, effettuata tra il 1° gennaio e il 31 maggio 2026.

6. Contributo banche e assicurazioni

L’articolo 21 aumenta di due punti percentuali l’aliquota IRAP per enti creditizi e assicurativi per il triennio 2026-2028.

Compensazioni:

  • Detrazione IRAP di 90.000 euro per il periodo d’imposta successivo al 2026 e per quello seguente
  • Riconosciuta fino a concorrenza dell’extra-imposta derivante dall’aumento

La Commissione ha ristretto l’ambito soggettivo, escludendo dall’aumento i soggetti indicati nell’articolo 6, commi 2, 3, 4 e 9, del D.Lgs. 446/1997 (holding industriali, società di gestione fondi comuni, società di investimento a capitale variabile).

Per le assicurazioni sono richiesti altri 1,3 miliardi attraverso il versamento di un acconto pari all’85% del contributo sul premio delle assicurazioni dei veicoli e natanti.

7. Ritenuta d’acconto per le imprese

Dal 2028 viene introdotta la ritenuta d’acconto per le transazioni B2B, con aliquota dello 0,5% il primo anno e dell’1% dal 2029. La misura mira a contrastare l’evasione fiscale e migliorare il monitoraggio dei flussi economici tra imprese.

Proroga plastic tax e sugar tax

Confermata la proroga al 31 dicembre 2026 (anziché 2027) della sterilizzazione della plastic tax e sugar tax.

Altre misure rilevanti

1. Sanità

Agli incrementi già previsti per il Fondo Sanitario Nazionale si aggiungono:

  • 2,4 miliardi di euro per il 2026
  • 2,65 miliardi annui per il biennio 2027-2028

Una parte delle risorse è destinata ad assunzioni e miglioramento dei trattamenti del personale sanitario.

2. Comparto sicurezza
  • Incrementato di 20 milioni annui dal 2026 il Fondo per il personale delle Forze armate, Forze di polizia e Vigili del fuoco
  • Stanziati 114 milioni per il 2026 per incrementare i servizi di tutela dell’ordine pubblico in vista delle Olimpiadi invernali Milano-Cortina 2026
  • Posticipato di un anno l’innalzamento dell’età pensionabile per le forze dell’ordine
3. Cinque per mille

Il tetto del cinque per mille IRPEF destinato agli enti del Terzo settore sale da 525 milioni a 610 milioni di euro nel 2026.

Istruzione e scuole paritarie

  • Bonus libri anche per le scuole superiori, con contributo comunale per famiglie con ISEE fino a 30.000 euro
  • Bonus fino a 1.500 euro per studente per le famiglie con ISEE fino a 30.000 euro che scelgono scuole paritarie
  • Possibilità per i Comuni di esentare le scuole paritarie dall’IMU
4. Cultura ed editoria
  • Dal 2027 “Bonus Valore Cultura” per i maturandi
  • Ridotta da 150 a 90 milioni la stretta sui fondi per il cinema nel 2026
  • Stanziati 60 milioni per il fondo editoria
  • Niente tagli alle TV locali
5. Riserve auree

Le riserve auree gestite e detenute dalla Banca d’Italia “appartengono al popolo italiano”, con una norma di carattere simbolico inserita nella Manovra.

Tempistica di approvazione

Il percorso della Manovra prevede:

  • 22 dicembre 2025: discussione e voto di fiducia in Aula al Senato
  • Entro il 31 dicembre 2025: approvazione definitiva alla Camera (con voto di fiducia, quindi senza modifiche)

La Manovra entrerà in vigore dal 1° gennaio 2026.

Conclusioni

La Legge di Bilancio 2026 si caratterizza per un approccio prudente ma mirato, con interventi che cercano di coniugare il sostegno a famiglie, lavoratori e imprese con la necessità di mantenere i conti pubblici sotto controllo.

Le misure fiscali (riduzione IRPEF, rottamazione cartelle, bonus edilizi) mirano a sostenere il potere d’acquisto delle famiglie e a rilanciare il settore immobiliare. Gli interventi sul lavoro (detassazione rinnovi contrattuali, premi di produttività, incentivi assunzioni) puntano a rafforzare il legame tra produttività e salario. Le modifiche sulla previdenza cercano un equilibrio tra sostenibilità e equità sociale, mentre le misure per le imprese (iperammortamento, ZES, Nuova Sabatini) vogliono sostenere gli investimenti e l’innovazione.

Nei prossimi mesi sarà fondamentale monitorare l’emanazione dei decreti attuativi e delle circolari interpretative che definiranno nel dettaglio le modalità operative di applicazione delle varie misure.

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