La Legge di Bilancio 2026 prende forma dopo il vertice di maggioranza dell’8 ottobre a Palazzo Chigi. Con una dotazione stimata di circa 16 miliardi di euro, la Manovra si concentra su tre pilastri: sostegno al ceto medio, rigore selettivo sulle agevolazioni e misure per famiglie e imprese.

Le ultime notizie con le anticipazioni di Governo, sulla manovra 2026 a margine dell’approvazione del Documento programmatico di finanza pubblica e delle stime di crescita economica per i prossimi anni: riforma IRPEF, aiuti alle famiglie, incentivi fiscali per le imprese e novità per il settore edilizio.

Taglio IRPEF 2026: Chi beneficia della riduzione dell’aliquota al 33%?

Quanto si risparmia con il taglio IRPEF nella Manovra 2026

La riduzione dell’aliquota IRPEF dal 35% al 33% per il secondo scaglione rappresenta la misura cardine della Legge di Bilancio 2026. L’intervento interessa i redditi compresi tra 28.000 e 50.000 euro annui.

Benefici concreti del taglio IRPEF:

  • Risparmio massimo: fino a 440 euro all’anno per chi guadagna 50.000 euro
  • Platea interessata: 6,5-7 milioni di contribuenti (lavoratori dipendenti e autonomi)
  • Costo per lo Stato: circa 2,5-2,8 miliardi di euro
  • Risparmio medio: circa 240 euro annui per contribuente
Perché il taglio IRPEF è importante contro il fiscal drag

Il fiscal drag è l’aumento automatico delle tasse causato dall’inflazione: quando gli stipendi crescono nominalmente, molti lavoratori finiscono in scaglioni IRPEF più alti pagando più tasse, anche se il potere d’acquisto reale rimane uguale o diminuisce.

Dati del fenomeno:

  • Il 27% dei contribuenti (ceto medio) versa l’80% dell’IRPEF totale
  • Nel 2024-2025 i redditi nominali sono cresciuti ma il potere d’acquisto è rimasto indietro
  • Il secondo scaglione IRPEF è il più colpito dall’effetto trascinamento

La riduzione dell’aliquota al 33% serve a compensare questo meccanismo, restituendo potere d’acquisto ai lavoratori del ceto medio.

Estensione scaglione IRPEF a 60.000 euro: accantonata

L’ipotesi iniziale prevedeva anche l’allargamento del secondo scaglione IRPEF fino a 60.000 euro di reddito, ma questa opzione è stata accantonata perché avrebbe comportato costi aggiuntivi di 2 miliardi, giudicati insostenibili.

Rottamazione quinquies 2026: Come funziona la nuova sanatoria delle cartelle

Caratteristiche della rottamazione cartelle 2026

La quinta edizione della rottamazione fiscale presenta caratteristiche più selettive e controllate rispetto alle precedenti, per evitare di premiare i debitori cronici.

Cosa prevede la rottamazione quinquies:

  • Durata massima: 108 rate mensili (9 anni di rateizzazione)
  • Perimetro: cartelle affidate fino al 31 dicembre 2023
  • Criteri di accesso: riservata a contribuenti “meritevoli”, con esclusione dei debitori seriali
  • Soglia minima per rata: esempio 50 euro, per evitare dilazioni infinite
Chi può accedere alla rottamazione 2026

Non sarà “una rottamazione infinita e per tutti”, come dichiarato dal ministro Giorgetti. L’accesso sarà limitato a:

  • Contribuenti in reale difficoltà economica
  • Debiti sotto specifiche soglie di importo
  • Esclusione di chi ha già beneficiato di precedenti sanatorie senza pagare
Obiettivi della misura

La rottamazione quinquies mira a:

  • Ridurre il magazzino debiti dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione (oltre 1.300 miliardi)
  • Distinguere crediti esigibili da quelli inesigibili
  • Generare incassi immediati senza incentivare l’evasione

Bonus edilizi 2026: Quali agevolazioni casa rimangono

Proroga selettiva del bonus ristrutturazioni al 50%

Il bonus ristrutturazioni al 50% viene prorogato ma con criteri più stringenti e selettivi, non in modo generalizzato.

Caratteristiche della proroga bonus casa 2026:

  • Priorità per interventi sulla prima casa
  • Possibile differenziazione in base a criteri di efficienza energetica
  • Conformità al principio europeo DNSH (Do No Significant Harm)
  • Esclusione di interventi speculativi o su seconde case
Bonus prima casa under 36: ritorna l’imposta di registro fissa

Il Governo reintroduce l’imposta di registro fissa per l’acquisto della prima abitazione da parte di giovani sotto i 36 anni, accompagnata dal rifinanziamento del fondo di garanzia mutui per facilitare l’accesso al credito.

Riforma Testo Unico Edilizia: cosa cambia per bonus e sanatorie

In parallelo alla Manovra, è attesa la legge delega di riforma del DPR 380/2001 che introduce:

Semplificazioni procedurali:

  • Riordino dei titoli edilizi (CILA, SCIA, permesso di costruire)
  • Rafforzamento del principio del silenzio assenso
  • Sportello unico per tutte le pratiche

Nuove possibilità di sanatoria:

  • Regolarizzazione irregolarità precedenti al 1967
  • Revisione del criterio della doppia conformità
  • Classificazione delle difformità in base alla tipologia e periodo

Norma “Salva Bonus”:

  • Possibilità di utilizzare bonus edilizi su immobili con difformità sanabili
  • Chiarimento che la regolarizzazione permette l’accesso alle agevolazioni
  • Esclusione solo per abusi non sanabili

Bonus famiglie 2026: Assegno unico, asili nido e congedi parentali

Rafforzamento delle misure per famiglie con figli

La Manovra 2026 destina 500 milioni – 1 miliardo di euro a misure per famiglie e natalità.

Principali interventi previsti:

Quoziente familiare e detrazioni fiscali

Rafforzamento delle detrazioni fiscali in presenza di figli, attraverso meccanismi che tengono conto del carico familiare (quoziente familiare).

Assegno unico 2026: possibile potenziamento

Studio per il potenziamento degli importi dell’Assegno Unico Universale, principale strumento di sostegno alle famiglie con figli.

Bonus asili nido 2026: tutte le novità

Importanti semplificazioni dal 2026:

  • Rinnovo automatico della domanda fino ai 3 anni del bambino (non serve più fare domanda ogni anno)
  • Estensione alle sezioni primavera oltre agli asili nido tradizionali
  • Mantenimento degli importi graduati in base all’ISEE
  • Volontà del Governo di rendere strutturali i finanziamenti
Congedo parentale 2026: confermato all’80%

Conferma del congedo parentale facoltativo all’80% dello stipendio per tre mesi dopo quello obbligatorio, misura introdotta nel 2024 e molto apprezzata dalle famiglie.

Bonus mamme lavoratrici 2026: esonero contributivo potenziato

Potenziamento dell’esonero contributivo di 40 euro mensili (480 euro annui) per le madri lavoratrici dipendenti con figli.

Previdenza complementare per i nuovi nati

Allo studio un contributo alla previdenza complementare per i neonati, ispirato al modello sperimentale della Provincia di Trento, per costruire un piccolo capitale pensionistico fin dalla nascita.

Misure per imprese 2026: IRES premiale, incentivi e forfettari

IRES premiale strutturale: come funziona lo sconto alle imprese

Il Governo intende rendere strutturale l’IRES premiale, strumento di incentivo per imprese che reinvestono gli utili.

Meccanismo dell’IRES premiale:

  • Aliquota ridotta: dal 24% al 20% (sconto di 4 punti percentuali)
  • Condizioni: non distribuire utili ma reinvestirli
  • Destinazione: 30% dell’utile accantonato da destinare a investimenti produttivi e nuove assunzioni
  • Obiettivo: stimolare crescita, produttività e occupazione
Nuovi incentivi agli investimenti produttivi

Nuovo schema di sostegno agli investimenti produttivi delle imprese, distinto dai precedenti piani Industria 4.0, per garantire compatibilità con le nuove regole UE sugli aiuti di Stato.

Regime forfettario 2026: soglia a 100.000 euro?

Ipotesi in discussione: innalzamento della soglia per accedere al regime forfettario (flat tax al 15%) da 85.000 a 100.000 euro di ricavi annui.

Situazione attuale:

  • Circa 2 milioni di partite IVA beneficiano del forfettario con soglia a 85.000 euro
  • Il forfettario rappresenta più della metà delle partite IVA attive in Italia

Nota critica: l’innalzamento richiede il nulla osta dell’Unione Europea, che pone limiti agli Stati membri sui regimi fiscali agevolati. L’approvazione non è scontata.

Concordato preventivo biennale: stato dell’arte

Il concordato preventivo biennale, già attivo nel 2024-2025, ha registrato adesioni limitate (sotto il 10%). Il Governo lo ha affiancato con il ravvedimento speciale per i redditi evasi 2018-2022, ma il bilancio resta modesto.

Detassazione lavoro dipendente 2026: Straordinari, tredicesima e premi

Aliquota ridotta su straordinari e festività lavorate

Il Governo studia l’estensione della tassazione agevolata a diverse voci della busta paga dei lavoratori dipendenti.

Straordinari e ore festive:

  • Aliquota piatta al 10% (o eventualmente al 5%) sugli straordinari
  • Possibile limite di 4.000 euro annui di straordinari agevolati
  • Applicazione anche alle ore lavorate durante le festività
Detassazione tredicesima 2026: richiesta sindacati

I sindacati chiedono la defiscalizzazione della tredicesima mensilità già per il 2025, con possibile aliquota ridotta sulla mensilità di dicembre.

Mini IRPEF al 10% sugli aumenti contrattuali

Studio di agevolazioni fiscali per favorire i rinnovi dei contratti collettivi nazionali: applicazione di un’aliquota al 10% sugli incrementi retributivi derivanti dai rinnovi contrattuali.

Richieste sindacali unificate:

  • Defiscalizzazione degli aumenti contrattuali (CGIL, CISL, UIL)
  • Agevolazione della contrattazione di secondo livello
  • Conferma della tassazione separata al 5% per i premi di produttività (già in vigore fino al 2027)
Welfare aziendale potenziato: buoni pasto e fringe benefit

Buoni pasto 2026:

  • Innalzamento della soglia esentasse da 8 a 10 euro per buono

Fringe benefit 2026:

  • Confermato fino al 2027 l’innalzamento a 1.000 euro per tutti i lavoratori
  • 2.000 euro per lavoratori con figli a carico

Auto aziendali:

  • Revisione della tassazione in base al tipo di alimentazione del veicolo
  • Regime più favorevole per veicoli elettrici e ibridi
  • Meno conveniente per auto a benzina e diesel
Incentivi assunzioni 2026: giovani, donne e svantaggiati

Conferma degli incentivi alle assunzioni per:

  • Giovani under 36: sgravi contributivi per favorire l’ingresso nel mondo del lavoro
  • Donne disoccupate: incentivi per ridurre il gender gap occupazionale
  • Lavoratori svantaggiati: misure per categorie in difficoltà

 

Pensioni 2026: Requisiti, flessibilità e novità previdenziali

Adeguamento requisiti pensionistici: l’intervento del Governo

Il Governo interviene per attenuare l’incremento automatico dei requisiti pensionistici legato all’aumento della speranza di vita.

Meccanismo previsto:

  • Aumento di 3 mesi diviso in due fasi
  • 1 mese nel 2027 + 1 mese nel 2028
  • Applicazione mirata a lavoratori usuranti e precoci (categorie più meritevoli di tutela)

Senza questo intervento, l’aumento sarebbe stato di 3 mesi in un’unica soluzione nel 2027.

Opzione Donna e Quota 103: probabile conferma

Probabile conferma degli strumenti di flessibilità in uscita dal mondo del lavoro:

  • Opzione Donna: pensione anticipata per donne con requisiti specifici
  • Quota 103: combinazione età-contributi (62 anni di età + 41 di contributi)
Pubblico impiego: rinnovi contrattuali e turnover

Rinnovi contrattuali pubblico impiego:

  • Stanziamento di 3.550 milioni di euro già previsti dalla Manovra 2025 per il 2026
  • Adeguamenti salariali legati all’inflazione
  • Riguarda Funzioni centrali e altri comparti del pubblico impiego

Turnover dipendenti pubblici:

  • Dal 2026 ritorno al 100% per le assunzioni
  • Nel 2025 è limitato al 75% del personale uscito nell’anno precedente
  • Esclusi magistrature, avvocati e procuratori dello Stato

 

Conclusioni: Una Manovra di equilibrio tra rigore e sostegno

La Legge di Bilancio 2026 rappresenta un delicato equilibrio tra riduzione della pressione fiscale sul ceto medio, sostegno alle famiglie e vincoli di bilancio europei.

Le informazioni contenute in questo articolo sono basate su fonti ufficiali e anticipazioni governative aggiornate al 10 ottobre 2025. I contenuti definitivi della Legge di Bilancio 2026 saranno disponibili dopo l’approvazione del Consiglio dei Ministri e potrebbero subire modifiche durante l’iter parlamentare.

Si rimane, dunque, in attesa della pubblicazione della norma definitiva e dei relativi documenti di prassi.

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