Se stai valutando nuove assunzioni per la tua impresa, il 2026 offre un quadro di incentivi particolarmente favorevole. Il sistema dei bonus assunzioni è stato confermato e in parte rafforzato dalla Legge di Bilancio 2025 e dai provvedimenti attuativi successivi, con esoneri contributivi che possono arrivare fino al 100% per categorie specifiche di lavoratori.

Per le PMI, le SRL e gli imprenditori milanesi e lombardi, conoscere questi strumenti significa trasformare una spesa — il costo del lavoro — in un’opportunità strategica. Ma navigare tra i diversi bonus, capire chi ha diritto a cosa e come presentare la domanda all’INPS non è semplice.

In questa guida aggiornata a maggio 2026, SZ Consulting analizza i principali incentivi assunzioni disponibili: requisiti, importi, durata e procedura. Con esempi concreti applicabili alle imprese italiane.

 

Il problema: il costo del lavoro frena le assunzioni nelle PMI italiane

Il costo del lavoro in Italia è tra i più elevati d’Europa. Secondo i dati Eurostat, il costo orario del lavoro in Italia supera la media UE, con un peso contributivo che incide mediamente tra il 30% e il 33% sul costo totale di un lavoratore. Per una PMI che assume a tempo indeterminato, questo significa migliaia di euro annui di contributi previdenziali per ogni dipendente.

Le conseguenze dirette per le imprese italiane sono multiple:

  • Difficoltà ad assumere personale qualificato in modo stabile
  • Preferenza per contratti a termine o collaborazioni esterne
  • Rinuncia a piani di crescita e sviluppo del business
  • Perdita di competitività rispetto alle aziende estere
  • Mancato accesso a competenze necessarie per l’innovazione

A questo si aggiunge un quadro normativo complesso: i bonus assunzioni cambiano ogni anno, hanno requisiti specifici e procedure differenti. Il rischio per le imprese è duplice: perdere incentivi per mancata conoscenza, oppure accedervi in modo errato con conseguenti recuperi contributivi e sanzioni INPS.

Nel 2025-2026, con le nuove norme sulla decontribuzione e le modifiche alla ZES Unica, il panorama è stato ulteriormente aggiornato. Serve un presidio professionale costante.

Cosa vogliono le imprese: ridurre il costo del lavoro senza rinunciare alla qualità

Gli imprenditori e i responsabili HR delle PMI italiane hanno obiettivi chiari quando si avvicinano al tema dei bonus assunzioni:

  • Ridurre il costo contributivo delle nuove assunzioni
  • Inserire personale qualificato con contratti stabili
  • Accedere agli incentivi in modo sicuro e conforme
  • Pianificare le assunzioni in ottica fiscale e finanziaria
  • Evitare errori procedurali che comportano la decadenza del bonus

La differenza tra un approccio reattivo e uno strategico è sostanziale. Chi si muove senza una pianificazione attende di assumere, poi cerca il bonus. Chi pianifica con il proprio consulente del lavoro e commercialista valuta in anticipo quali profili assumere, quando farlo e come strutturare il contratto per massimizzare i benefici.

SZ Consulting supporta le PMI lombarde nella progettazione di piani assuntivi che tengono conto di tutte le agevolazioni disponibili, ottimizzando il costo del personale e riducendo il rischio di errori con l’INPS.

I principali bonus assunzioni 2026: guida completa per le imprese

Ecco una panoramica dei principali incentivi assunzioni disponibili nel 2026. La tabella seguente offre una sintesi immediata:

 

Bonus
Esonero
Durata
Target
Under 35 100% contributi (max €3.000/anno) 24–36 mesi Giovani mai a tempo indeterminato
Bonus Donne 100% contributi (max €6.000/anno) 12–18 mesi Donne svantaggiate / NEET
ZES Unica Sud Fino al 100% contributi 12–24 mesi Imprese nelle zone ZES del Sud
Disabili Fino al 70% contributi 36 mesi Persone con disabilità
Percettori sussidi Fino al 50% contributi 12 mesi Ex reddito di cittadinanza/ADI

 

1. Bonus Assunzioni Under 35 (Decontribuzione Giovani 2026)

Il bonus assunzioni under 35 è uno degli incentivi più rilevanti per le imprese italiane. È rivolto ai datori di lavoro privati che assumono a tempo indeterminato lavoratori di età inferiore ai 35 anni che non abbiano mai avuto un rapporto di lavoro a tempo indeterminato.

Requisiti principali:

  • Lavoratore under 35 (fino al giorno del compimento del 35° anno)
  • Nessun precedente contratto a tempo indeterminato con qualsiasi datore di lavoro
  • Assunzione o trasformazione a tempo indeterminato
  • Il datore di lavoro non deve aver effettuato licenziamenti nei 6 mesi precedenti nella stessa unità produttiva e categoria professionale

Importo e durata:

  • Esonero contributivo del 100% dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro
  • Massimale: 3.000 euro annui (pari a 250 euro mensili)
  • Durata: 24 mesi per le assunzioni standard, 36 mesi per le assunzioni nelle regioni del Sud (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia)

 

💡 Esempio pratico – PMI manifatturiera milanese
Scenario: SRL con 12 dipendenti assume un tecnico di 28 anni (mai assunto a tempo indeterminato).
Retribuzione lorda: 28.000 euro/anno. Contributi datoriali: circa 8.400 euro/anno.
Con il bonus under 35: risparmio di 3.000 euro/anno per 24 mesi = 6.000 euro totali.
Costo netto dell’assunzione: ridotto del 35% rispetto a un’assunzione standard.

2. Bonus Donne 2026: incentivi assunzione donne svantaggiate

Il Bonus Donne 2026 è rivolto alle imprese che assumono donne in condizioni di svantaggio occupazionale. Il beneficio è tra i più generosi del panorama degli incentivi assunzioni italiani e si applica in diversi scenari.

Chi sono le donne che danno diritto al bonus:

  • Donne over 50 in stato di disoccupazione da almeno 12 mesi
  • Donne di qualsiasi età in stato di disoccupazione da almeno 24 mesi
  • Donne residenti in aree svantaggiate (ZES, aree ad alto tasso di disoccupazione) in stato di disoccupazione da almeno 6 mesi
  • Donne di qualsiasi età impiegate in settori o professioni con forte disparità occupazionale di genere

Importo e durata:

  • Esonero contributivo del 100% dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro
  • Massimale: 6.000 euro annui per le assunzioni a tempo indeterminato
  • Massimale: 4.000 euro annui per le assunzioni a tempo determinato
  • Durata: 12 mesi per i contratti a termine, 18 mesi per i contratti a tempo indeterminato

Il Bonus Donne si cumula parzialmente con altri incentivi, ma richiede una verifica puntuale delle condizioni di svantaggio, che deve essere documentata al momento dell’assunzione. SZ Consulting supporta le imprese nella corretta qualificazione del profilo della lavoratrice e nella gestione della documentazione.

3. Bonus ZES Unica 2026: agevolazioni per le imprese del Sud

La Zona Economica Speciale Unica per il Mezzogiorno (ZES Unica), introdotta con il D.L. 124/2023 e pienamente operativa nel 2024-2026, offre incentivi specifici per le imprese che assumono nelle regioni del Sud Italia: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.

Caratteristiche dell’incentivo ZES per le assunzioni:

  • Esonero contributivo potenziato per le assunzioni a tempo indeterminato nelle ZES
  • Cumulabilità con il bonus under 35 (che porta la durata dell’esonero a 36 mesi)
  • Cumulabilità parziale con il credito d’imposta ZES per gli investimenti
  • Applicabile a PMI e grandi imprese con sede operativa nelle zone ZES

Le imprese lombarde con unità operative nelle regioni ZES (ad esempio stabilimenti produttivi in Campania o Sicilia) possono beneficiare di questi incentivi per le assunzioni effettuate in quei territori. È fondamentale verificare che la sede di lavoro del dipendente ricada effettivamente nella ZES.

4. Altri incentivi assunzioni 2026 da conoscere

Assunzione di percettori di sussidi (ex RdC / ADI):

  • Esonero contributivo fino al 50% per 12 mesi
  • Per assunzioni a tempo indeterminato di beneficiari di Assegno di Inclusione o Supporto Formazione Lavoro
  • Massimale: 8.000 euro annui

Incentivo per l’assunzione di persone con disabilità:

  • Esonero contributivo fino al 70% per 36 mesi
  • Fino al 35% per i contratti a tempo determinato
  • Applicabile ai datori di lavoro soggetti alla L. 68/1999

Incentivo per l’apprendistato professionalizzante:

  • Aliquota contributiva ridotta al 10% per tutta la durata dell’apprendistato
  • Stabilizzazione con ulteriore riduzione contributiva per 12 mesi
  • Adatto per profili giovani under 29 in settori tecnici e commerciali

Come richiedere il bonus assunzioni 2026: la procedura passo per passo

La richiesta dei bonus assunzioni avviene principalmente tramite il portale INPS e richiede il rispetto di procedure specifiche. Un errore procedurale può comportare la perdita del beneficio. Ecco i passaggi fondamentali:

1. Verifica preventiva dei requisiti

Prima di procedere all’assunzione, verificare che il lavoratore soddisfi le condizioni richieste (età, stato occupazionale precedente, residenza, ecc.) e che l’azienda non abbia effettuato licenziamenti nelle categorie/unità produttive interessate.

2. Comunicazione dell’assunzione (Unilav)

L’assunzione deve essere comunicata al Centro per l’Impiego tramite il modello Unilav entro il giorno precedente l’inizio del rapporto. Il tipo contrattuale e la data di inizio sono elementi fondamentali.

3. Esposizione dell’esonero nel flusso Uniemens

L’esonero contributivo va esposto mensilmente nel flusso Uniemens con i codici INPS specifici per ogni tipo di incentivo. È fondamentale usare il codice corretto: un errore di codifica può bloccare il beneficio.

4. Eventuale domanda preventiva su Portale INPS

Per alcuni incentivi (es. Bonus Donne o incentivi specifici) è necessaria una domanda preventiva tramite il servizio telematico INPS ‘Incentivi per le assunzioni’. Verificare caso per caso se la domanda è un requisito necessario o facoltativo.

5. Conservazione della documentazione

Conservare tutta la documentazione che attesta i requisiti (curriculum vitae con date di precedenti rapporti di lavoro, dichiarazioni del lavoratore, estratti INPS, dichiarazione di stato di disoccupazione). In caso di ispezione, questi documenti sono fondamentali.

Checklist operativa: recap, errori da evitare e roadmap pratica

Checklist: prima di assumere con il bonus

  • Verifica l’età e la storia contributiva del lavoratore (estratto INPS)
  • Controlla che non ci siano licenziamenti recenti nella stessa categoria
  • Scegli il tipo contrattuale corretto (tempo indeterminato, apprendistato, ecc.)
  • Valuta la sede di lavoro (ZES o meno) per massimizzare la durata
  • Predisponi la documentazione di supporto prima dell’assunzione
  • Comunica l’Unilav entro i termini
  • Inserisci il codice incentivo corretto nell’Uniemens dal primo mese
  • Monitora mensilmente la corretta applicazione dell’esonero

Errori da evitare

  • Assumere senza verificare i requisiti del lavoratore: rischio di decadenza del bonus con recupero retroattivo
  • Usare il codice Uniemens sbagliato: l’INPS potrebbe non riconoscere il beneficio
  • Dimenticare la domanda preventiva dove richiesta
  • Non monitorare i licenziamenti nell’unità produttiva nei 6 mesi successivi
  • Sottovalutare la documentazione: in sede di ispezione, l’onere probatorio è a carico del datore di lavoro

Roadmap pratica in 4 step

  1. Pianificazione (1-2 settimane prima dell’assunzione)

Analisi del fabbisogno di personale → identificazione dei profili che danno diritto a bonus → valutazione dell’incentivo più vantaggioso.

  1. Verifica e documentazione (prima dell’assunzione)

Raccolta documentazione lavoratore → verifica storia contributiva → eventuale domanda preventiva INPS → predisposizione contratto.

  1. Assunzione e comunicazioni obbligatorie (giorno 0)

Comunicazione Unilav → consegna contratto firmato → registrazione nel libro unico del lavoro.

  1. Gestione mensile (ongoing)

Esposizione esonero nell’Uniemens con codice corretto → verifica mensile del beneficio → monitoraggio scadenze e condizioni di mantenimento.

 

FAQ – Domande frequenti sui bonus assunzioni 2026

❓ Quali bonus assunzioni sono disponibili nel 2026?
Nel 2026 i principali incentivi assunzioni sono: il bonus under 35 (esonero 100% contributi per 24 mesi, max 3.000 euro/anno), il Bonus Donne (esonero 100%, max 6.000 euro/anno per i contratti a tempo indeterminato), le agevolazioni ZES Unica per il Mezzogiorno, gli incentivi per l’assunzione di percettori di sussidi (ADI) e le agevolazioni per l’inserimento di persone con disabilità.

 

❓ Chi può richiedere il bonus assunzioni 2026?
Possono richiedere i bonus assunzioni 2026 i datori di lavoro privati (SRL, SPA, imprese individuali, cooperative, studi professionali) che assumono lavoratori appartenenti alle categorie agevolate. Sono esclusi i datori di lavoro che hanno effettuato licenziamenti individuali per giustificato motivo oggettivo nei 6 mesi precedenti nella stessa unità produttiva e categoria.

 

❓ Quanto si risparmia con i bonus assunzioni?
Il risparmio dipende dal tipo di incentivo: con il bonus under 35 si risparmiano fino a 3.000 euro annui per dipendente (6.000 totali in 24 mesi). Con il Bonus Donne a tempo indeterminato, fino a 6.000 euro annui per 18 mesi (9.000 euro totali). Le imprese ZES possono cumulare i benefici per un risparmio ancora maggiore. Su 5 assunzioni under 35, il risparmio può superare i 30.000 euro in due anni.

 

❓ Il bonus assunzioni under 35 è ancora attivo nel 2026?
Sì. Il bonus assunzioni under 35 (decontribuzione giovani) è confermato per il 2026. L’esonero contributivo del 100% si applica alle assunzioni a tempo indeterminato di lavoratori under 35 che non hanno mai avuto un contratto a tempo indeterminato. La durata è di 24 mesi (36 mesi nelle regioni del Sud). Verificare sempre gli aggiornamenti normativi con il proprio consulente.

 

❓ Come funziona il Bonus Donne 2026?
Il Bonus Donne 2026 prevede un esonero contributivo del 100% (fino a 6.000 euro/anno) per le aziende che assumono a tempo indeterminato donne over 50 disoccupate da almeno 12 mesi, donne di qualsiasi età disoccupate da almeno 24 mesi, o donne in settori con forte disparità di genere. La durata è di 18 mesi per i contratti a tempo indeterminato e 12 mesi per quelli a termine.

 

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