La Legge di Bilancio 2027 è una manovra da circa 26 miliardi di euro per il 2027 e 27 per il 2028. Per imprese e professionisti le novità principali sono cinque: Irpef al 33% fino a 55.000 euro, forfettario a 100.000 euro per le imposte sui redditi, imposta dell’1% sugli aumenti dei giovani, maxi deduzione fino al 180% per chi assume, cedolare secca sui negozi. Il testo è un disegno di legge: può ancora cambiare in Parlamento.A fine ottobre, quando il testo non c’era ancora, molte misure circolavano come ipotesi. Ora il disegno di legge è alla Camera, con 157 articoli. Alcune ipotesi sono entrate, altre sono cambiate strada facendo: la flat tax al 5% per gli under 35 è diventata un’imposta dell’1% sugli aumenti degli under 30, e lo scaglione Irpef al 33% si ferma a 55.000 euro, non a 60.000.

In sintesi

  • Irpef: solo per il 2027, aliquota del 33% fino a 55.000 euro. Risparmio massimo: 500 euro l’anno.
  • Forfettario: soglia a 100.000 euro per le imposte sui redditi, ma l’IVA torna oltre gli 85.000 euro. Uscita immediata oltre 115.000 euro.
  • Giovani: imposta dell’1% sugli aumenti fino a 2.500 euro per i dipendenti nati dal 1998; fringe benefit esenti fino a 2.000 euro fino a 30 anni.
  • Assunzioni: costo deducibile maggiorato del 40% per gli under 36 e dell’80% per le madri.
  • Immobili: cedolare secca sui negozi fino a 200 mq, al 10% nei capoluoghi di città metropolitana come Milano.
Area
Cosa prevede il ddl
Per chi
Articolo ddl
Irpef
33% fino a 55.000 euro, solo nel 2027 Redditi oltre 50.000 euro Art. 9, c. 1
Forfettario
100.000 euro per le imposte, 85.000 per l’IVA, uscita a 115.000 Partite IVA Art. 9, c. 2-3
Buste paga
1% sugli aumenti under 30; 5% sui rinnovi contrattuali; 15% su notturni e festivi Dipendenti del settore privato Artt. 6, 7, 44
Fringe benefit
Esenti fino a 2.000 euro per i lavoratori fino a 30 anni Datori di lavoro e giovani Art. 45
Assunzioni
Deduzione maggiorata del 40% (under 36) e dell’80% (madri) Imprese che assumono a tempo indeterminato Art. 43
Digitale
Credito d’imposta fino al 30% sui canoni cloud Imprese Art. 12
Operazioni sui beni d’impresa
Assegnazione ai soci ed estromissione all’8%, rivalutazione immobili all’8% o al 4% SRL, società di persone, ditte individuali Artt. 13, 14
Compensazioni
Blocco già oltre 30.000 euro di debiti a ruolo Chi ha cartelle scadute Art. 36
Ritenuta B2B
1% nel 2028, 2% dal 2029 Imprese fuori dal concordato preventivo biennale Art. 35
Affitti
Cedolare negozi 21% o 10%; canone concordato 5%, 1% con inquilini under 36 Proprietari persone fisiche Art. 5
Bonus casa
50% abitazione principale, 36% altri immobili Famiglie Art. 4
Pensioni
Fondo da 850 milioni per l’uscita flessibile, niente Quota 103 Lavoratori vicini alla pensione —

Quando esce la Legge di Bilancio 2027?

La Legge di Bilancio 2027 deve essere approvata dal Parlamento e pubblicata in Gazzetta Ufficiale entro il 31 dicembre 2026, per entrare in vigore il 1° gennaio 2027. Oggi esiste il disegno di legge approvato dal Consiglio dei ministri il 28 ottobre e presentato alla Camera il 30 ottobre con il numero A.C. 3174.

Tappa Data Stato
Approvazione in Consiglio dei ministri 28 ottobre 2026 Fatto
Presentazione alla Camera (A.C. 3174) 30 ottobre 2026 Fatto
Audizione del ministro dell’Economia ed esame preliminare entro il 12 novembre 2026 In corso
Termine per gli emendamenti 17 novembre 2026 Da fare
Voto della Camera, poi del Senato dicembre 2026 Da fare
Pubblicazione in Gazzetta Ufficiale entro il 31 dicembre 2026 Da fare
Entrata in vigore 1° gennaio 2027 Da fare

 

Il testo completo del disegno di legge, con la relazione tecnica, si trova sul sito della Camera dei deputati cercando “A.C. 3174”. Sono circa 500 pagine: in questo articolo abbiamo selezionato solo le norme che cambiano qualcosa per imprese, professionisti e famiglie.

Un dettaglio tecnico che vale la pena sapere: dal 1° gennaio 2027 entra in vigore il nuovo Testo unico delle imposte sui redditi (D.Lgs. 19 giugno 2026, n. 117). Per questo molte norme della manovra citano articoli del TUIR con una numerazione nuova, diversa da quella a cui siamo abituati.

Irpef 2027: quanto si risparmia con il 33% fino a 55.000 euro?

Si risparmiano al massimo 500 euro l’anno. Per il solo 2027 l’aliquota del 33% si applica fino a 55.000 euro di reddito, invece che fino a 50.000 (art. 9, comma 1 del ddl). La fascia tra 50.000 e 55.000 euro paga quindi il 33% invece del 43%: 10 punti in meno su un massimo di 5.000 euro.

Scaglione Aliquota 2026 Aliquota 2027 (ddl)
Fino a 28.000 euro 23% 23%
Da 28.000 a 50.000 euro 33% 33%
Da 50.000 a 55.000 euro 43% 33%
Oltre 55.000 euro 43% 43%

 

Reddito imponibile Irpef risparmiata nel 2027
50.000 euro o meno 0 euro
52.000 euro 200 euro
55.000 euro 500 euro
80.000 euro 500 euro

Il primo scaglione resta al 23%: l’ipotesi di portarlo al 22% non è entrata nel testo.

Cosa significa per chi ha una SRL. Il beneficio vale anche sul compenso che l’amministratore si paga dalla società. Chi si attesta tra 50.000 e 55.000 euro di reddito complessivo nel 2027 paga meno Irpef sul compenso: è un buon momento per rivedere il mix tra compenso e dividendi, che restano tassati al 26%.

Cosa significa per i forfettari. Il reddito da forfettario paga l’imposta sostitutiva e non è toccato. Il risparmio riguarda solo gli altri redditi soggetti a Irpef, per esempio un lavoro dipendente o un affitto non in cedolare.

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La manovra conta solo quando si misura sui tuoi numeri. Per questo prepariamo già oggi due scenari 2027, per partire a gennaio con un piano chiaro.

Forfettario 2027: cosa cambia con la soglia a 100.000 euro?

Il forfettario si sdoppia. Per le imposte sui redditi la soglia sale da 85.000 a 100.000 euro, con uscita immediata oltre 115.000 euro. Per l’IVA la soglia resta a 85.000 euro, con uscita immediata oltre 100.000. Chi incassa tra 85.000 e 100.000 euro mantiene la flat tax del 15%, ma deve applicare l’IVA (art. 9, commi 2-3 del ddl).

La soglia di 85.000 euro per l’IVA non è una scelta italiana: è il tetto della franchigia per le piccole imprese fissato dalla direttiva UE 2020/285. Il governo l’ha aggirato separando le due regole.

Ricavi o compensi Imposte sui redditi IVA
Fino a 85.000 euro Forfettario (15%, o 5% per le nuove attività) Esente, come oggi
Da 85.000 a 100.000 euro Resti nel forfettario IVA ordinaria dall’anno successivo
Da 100.000 a 115.000 euro Resti nel forfettario nell’anno, esci dall’anno successivo IVA subito, dall’operazione che supera la soglia
Oltre 115.000 euro Esci subito dal forfettario IVA subito

Due dettagli che fanno la differenza. La nuova soglia si verifica già sui ricavi del 2026: chi chiude quest’anno tra 85.000 e 100.000 euro resta nel forfettario anche nel 2027, ma dal 1° gennaio fattura con IVA. Inoltre, solo per il 2027, il limite dei redditi da lavoro dipendente per entrare nel regime sale da 30.000 a 35.000 euro.

Chi ci guadagna e chi ci perde: due esempi

Marco, consulente per aziende, 95.000 euro di compensi nel 2026. Con le regole di oggi nel 2027 uscirebbe dal forfettario. Con il ddl resta dentro: su un reddito forfettario di circa 74.000 euro (coefficiente del 78%) paga circa 11.100 euro di imposta sostitutiva. In regime ordinario, con 10.000 euro di costi, l’Irpef supererebbe i 28.000 euro, addizionali e contributi esclusi. I suoi clienti detraggono l’IVA: per loro non cambia nulla.

Giulia, estetista con clientela privata, 95.000 euro di incassi nel 2026. Resta nel forfettario per le imposte, ma dal 2027 deve applicare l’IVA al 22% su ogni scontrino o fattura. Se tiene fermi i prezzi, su 95.000 euro incassati circa 17.100 diventano IVA da versare, al netto di quella che potrà detrarre sugli acquisti. Se alza i listini del 22%, i clienti pagano in tutto circa 20.900 euro in più. Una collega sotto gli 85.000 euro continua a lavorare senza IVA.

Allora conviene restare sotto gli 85.000 euro?

Per chi lavora con privati e ha pochi costi, spesso sì. Per chi lavora con imprese, la nuova soglia è quasi sempre un vantaggio. In mezzo ci sono molti casi da calcolare uno per uno: margini, acquisti con IVA detraibile, clienti disposti ad accettare un rincaro.

Attenzione a non frazionare o rinviare incassi in modo artificiale per restare sotto soglia: se le operazioni non hanno una reale autonomia economica, il Fisco può contestarle. E ricorda che fino all’approvazione valgono le regole attuali.

Buste paga e giovani: cosa cambia nel 2027?

Il ddl punta su aumenti tassati poco, non su tagli generalizzati. La novità principale è un’imposta dell’1% sugli aumenti di stipendio fino a 2.500 euro per i dipendenti privati nati dal 1° gennaio 1998 con reddito fino a 28.000 euro (art. 44). Accanto, restano o si rafforzano le aliquote agevolate sui rinnovi contrattuali, sul lavoro notturno e sui fringe benefit.

Misura Chi ne beneficia Agevolazione Articolo
Imposta sugli aumenti dei giovani Dipendenti privati nati dal 1998, reddito da lavoro dipendente fino a 28.000 euro 1% sull’aumento rispetto al 2026, fino a 2.500 euro Art. 44
Fringe benefit Dipendenti fino a 30 anni Esenti fino a 2.000 euro (invece di 1.000) per utenze, affitto e interessi del mutuo della prima casa Art. 45
Rinnovi contrattuali Dipendenti privati con reddito 2026 fino a 33.000 euro 5% sugli aumenti dei rinnovi 2025-2027 Art. 6
Lavoro notturno, festivo e a turni Dipendenti privati con reddito fino a 40.000 euro 15% fino a 1.500 euro Art. 7
Premi di produttività Dipendenti privati Imposta all’1%, confermata —
Dividendi ai lavoratori Dipendenti che ricevono azioni al posto dei premi Esenti al 50% fino a 1.500 euro Art. 10

Un esempio. Sara ha 27 anni e passa da 25.000 a 27.500 euro lordi. Oggi i 2.500 euro di aumento pagherebbero il 23% di Irpef, circa 575 euro, più le addizionali. Con il ddl paga l’1%: 25 euro. Restano a lei circa 550 euro in più, senza un euro di costo aggiuntivo per l’azienda.

Il dipendente può comunque scegliere la tassazione ordinaria, se gli conviene.

Cosa significa per l’imprenditore. Nel 2027 un aumento a un collaboratore giovane “rende” molto di più in busta paga a parità di costo. Lo stesso vale per i fringe benefit: 2.000 euro di contributo all’affitto di un dipendente di 28 anni arrivano al dipendente senza tasse né contributi. Sono leve concrete per attrarre e trattenere persone, da pianificare prima di gennaio.

La flat tax al 5% per gli under 35 e la no tax area per gli under 25, di cui si è parlato a ottobre, non sono entrate nel testo.

Imprese: cosa prevede la manovra 2027 per chi assume e investe?

Per le imprese il ddl combina incentivi e strette. Gli incentivi: deduzione maggiorata fino al 180% per le assunzioni, esoneri contributivi prorogati, credito d’imposta sul cloud. Le strette: compensazioni bloccate già con 30.000 euro di debiti a ruolo e ritenuta sui pagamenti tra imprese che raddoppia per chi non aderisce al concordato preventivo biennale.

Maxi deduzione per le assunzioni: fino al 180%

Nel 2027 chi assume a tempo indeterminato e aumenta l’organico potrà dedurre il costo dei nuovi assunti maggiorato del 40% per i giovani under 36 e dell’80% per le lavoratrici madri (art. 43). Oggi la maggiorazione è del 20%, o del 30% per alcune categorie. Non è un contributo: riduce l’imponibile e quindi le imposte.

Nuovo assunto con 30.000 euro di costo annuo Deduzione extra IRES risparmiata (24%)
Regola attuale, +20% 6.000 euro 1.440 euro
Under 36, +40% 12.000 euro 2.880 euro
Lavoratrice madre, +80% 24.000 euro 5.760 euro

Serve un aumento reale dei dipendenti a tempo indeterminato rispetto all’anno precedente; gli spostamenti tra società dello stesso gruppo non contano. La maggiorazione non si considera nel calcolo degli acconti.

Si aggiunge la proroga al 31 dicembre 2027 degli esoneri contributivi per le assunzioni stabili di giovani, donne e lavoratori nella ZES unica. Il Bonus Giovani oggi vale fino a 500 euro al mese per 24 mesi (650 euro nella ZES): la maxi deduzione taglia le imposte, l’esonero taglia i contributi, e si possono sommare.

Investimenti e digitale

  • Credito d’imposta cloud (art. 12): fino al 30% dei canoni per software e servizi cloud nel 2027, 2028 e 2029. Le risorse sono limitate a 30 milioni l’anno e serve un decreto attuativo: conviene muoversi presto.
  • Iperammortamento: confermato, senza bisogno di proroga, perché già finanziato fino al 2028.
  • ZES unica (art. 85): il credito d’imposta per gli investimenti al Sud sale a 2,4 miliardi nel 2027.
  • Energia: nuovo energy release dedicato alle PMI, accanto a quello per le imprese energivore.

Le strette da conoscere

  • Compensazioni (art. 36): chi ha debiti a ruolo scaduti oltre 30.000 euro (oggi 50.000) non può compensare i crediti fiscali in F24 finché non li paga. Restano compensabili i crediti per contributi e premi INAIL.
  • Ritenuta sui pagamenti tra imprese (art. 35): la ritenuta introdotta dalla manovra 2026 sui corrispettivi B2B sale dallo 0,5% all’1% nel 2028 e al 2% dal 2029. Non si applica a chi aderisce al concordato preventivo biennale o all’adempimento collaborativo. Per molte PMI diventa un argomento in più per valutare il concordato.
  • Crediti Superbonus 2023 (art. 37): le quote utilizzabili nel 2027 vanno spalmate obbligatoriamente in 10 rate annuali.
  • Tobin tax (art. 15): l’imposta sulle compravendite di azioni raddoppia dallo 0,4% allo 0,8%.
  • Banche e assicurazioni: IRES aumentata di 3 punti.

Assegnazione ai soci, estromissione e rivalutazione: le occasioni per riordinare il patrimonio

La manovra 2027 riapre tre strumenti per spostare immobili e beni dall’impresa alla sfera personale pagando un’imposta sostitutiva ridotta: l’assegnazione o cessione agevolata ai soci, la trasformazione in società semplice e l’estromissione per le ditte individuali, tutte all’8% (art. 13). In più, le società possono rivalutare gli immobili pagando l’8% o il 4% (art. 14).

Operazione Per chi Imposta sostitutiva Termine
Assegnazione o cessione agevolata ai soci Società con soci iscritti al 30 settembre 2026 8% (10,5% per le società non operative); 13% sulle riserve in sospensione d’imposta Entro il 30 settembre 2027
Trasformazione in società semplice Società che gestiscono solo o soprattutto immobili e altri beni Come l’assegnazione Entro il 30 settembre 2027
Estromissione degli immobili strumentali Imprenditori individuali 8%, pagato 60% entro il 30 novembre 2027 e 40% entro il 30 giugno 2028 Tra il 1° gennaio e il 31 maggio 2027
Rivalutazione degli immobili d’impresa Società che non adottano i principi IAS 8% (immobili ammortizzabili) o 4% (non ammortizzabili); 10% per affrancare la riserva Con il bilancio dell’esercizio di rivalutazione

Per assegnazioni e trasformazioni l’imposta di registro è dimezzata e le imposte ipotecaria e catastale sono fisse. Sul fronte IVA, invece, non c’è alcuno sconto: va verificata caso per caso.

Un esempio. Una SRL possiede un appartamento usato dai soci, con un costo fiscale di 200.000 euro e un valore di 300.000. Assegnandolo ai soci in regime ordinario, la plusvalenza di 100.000 euro pagherebbe IRES al 24%: 24.000 euro. Con l’assegnazione agevolata la sostitutiva è dell’8%: 8.000 euro. A volte la base imponibile può essere calcolata sul valore catastale, con un risparmio ancora maggiore.

Perché pensarci adesso. Sono le operazioni che in studio usiamo per mettere ordine tra patrimonio dell’impresa e patrimonio di famiglia: immobili intestati alla società senza motivo, società immobiliari “di comodo”, ditte individuali con il capannone in bilancio. La trasformazione in società semplice, in particolare, può essere il primo passo per costruire una holding di famiglia.

Per la rivalutazione, i maggiori valori contano ai fini fiscali dal terzo esercizio successivo; se l’immobile viene venduto prima del sesto, la plusvalenza si calcola sul vecchio valore.

Casa e immobili: cedolare sui negozi e bonus edilizi

Torna la cedolare secca sui negozi?

Sì, ma solo per i contratti firmati nel 2027. Chi affitta un negozio di categoria C/1 fino a 200 mq potrà scegliere la cedolare secca al 21%, ridotta al 10% nei comuni capoluogo di città metropolitana come Milano, Roma, Torino o Napoli (art. 5). Vale per i proprietari persone fisiche, non per chi affitta nell’ambito di un’impresa.

Un esempio a Milano. Un negozio affittato a 24.000 euro l’anno. Con la cedolare al 10% il proprietario paga 2.400 euro. In regime ordinario, se è nello scaglione più alto, l’Irpef supera i 9.800 euro, più le addizionali.

Due limiti anti-furbizia: l’inquilino deve usare il locale per la propria attività, e la cedolare non vale se tra le stesse parti, per lo stesso negozio, al 30 settembre 2026 c’era un contratto in corso poi chiuso in anticipo per firmarne uno nuovo.

Affitti a canone concordato

Per i contratti a canone concordato firmati nel 2027 la cedolare scende dal 10% al 5%, e all’1% se l’inquilino ha meno di 36 anni. Le aliquote ridotte valgono sui canoni dal 2027 al 2031.

Il bonus ristrutturazione è prorogato nel 2027?

Sì. Il ddl conferma anche per il 2027 la detrazione del 50% per bonus ristrutturazioni, ecobonus e sismabonus sull’abitazione principale, e del 36% sugli altri immobili (art. 4). Senza la proroga, le aliquote sarebbero scese al 36% e al 30%.

  • Ecobonus: un unico tetto di spesa di 96.000 euro per unità immobiliare, al posto dei massimali diversi per ogni intervento. Per le parti comuni del condominio, 40.000 euro per ogni unità.
  • Bonus mobili: detrazione del 50% su una spesa massima di 5.000 euro.
  • Prima casa: sale da 18 mesi a 2 anni il tempo per trasferire la residenza, e da 1 a 2 anni quello per ricomprare dopo una vendita entro i 5 anni (art. 41).
  • Bollo auto: l’esenzione per le auto a benzina o gasolio fino a 80 kW diventa strutturale, per un solo veicolo per contribuente (art. 3).
  • Plastic tax e sugar tax: rinviate al 1° luglio 2027.

Pensioni e famiglie: cosa cambia dal 2027?

Cosa cambia per le pensioni nel 2027?

Non ci sono nuove uscite anticipate generalizzate. Quota 103 e Opzione donna non vengono rinnovate. Il ddl crea un fondo da 850 milioni l’anno, per il 2027, 2028 e 2029, per rendere più flessibile l’uscita di chi è nel sistema contributivo, anche intorno ai 64 anni: requisiti e platea arriveranno con un decreto successivo.

  • Requisiti ordinari dal 1° gennaio 2027: per l’adeguamento alla speranza di vita, la pensione di vecchiaia richiede 67 anni e 1 mese; l’anticipata 42 anni e 11 mesi di contributi per gli uomini, 41 anni e 11 mesi per le donne.
  • APE sociale: prorogata nel 2027, dai 63 anni e 6 mesi, per disoccupati, caregiver, invalidi e lavori gravosi.
  • Rivalutazione: piena fino a 4 volte il minimo Inps (circa 2.447 euro lordi al mese), poi a percentuali decrescenti dall’85% al 32% per gli assegni più alti. Nessun assegno scende in valore nominale.
  • Pensioni minime: non è prorogato l’aumento straordinario dell’1,3%; con la rivalutazione ordinaria stimata al 2,9% il minimo passerebbe da 611,85 a circa 629,59 euro lordi al mese.

Le misure per le famiglie

Misura Per chi Cosa prevede
Fondo nuovi nati Bambini nati dal 2027 100 euro l’anno dallo Stato fino ai 18 anni; genitori e parenti possono aggiungere versamenti con agevolazioni fiscali
Congedo parentale Genitori dipendenti Da 3 a 4 mesi indennizzati all’80%, 5 mesi per il secondo figlio, 6 dal terzo, entro i 6 anni del bambino
Voucher baby sitter Genitori lavoratori autonomi che non usano il congedo Fino a 500 euro al mese per massimo 3 mesi
Bonus mamme Lavoratrici con almeno due figli e reddito fino a 40.000 euro Confermato e rafforzato
Carta sanitaria over 75 Pensionati over 75 con reddito fino a 28.000 euro 300 euro per spese sanitarie non coperte dal Servizio sanitario nazionale

Per le imprese e gli studi professionali, il mese in più di congedo all’80% è una variabile da considerare nella pianificazione del personale 2027, soprattutto nei team piccoli.

Cosa fare adesso, prima del 31 dicembre

Il testo può ancora cambiare, ma alcune decisioni vanno preparate ora, perché dipendono dai numeri del 2026.

  • Forfettari tra 85.000 e 100.000 euro: stimate gli incassi di fine anno. Se superate gli 85.000 euro, dal 2027 fatturerete con IVA: listini, contratti e software vanno preparati a dicembre.
  • Partite IVA con un lavoro dipendente: verificate i redditi da dipendente 2026 rispetto al nuovo limite di 35.000 euro.
  • Imprese che assumono: pianificate le assunzioni 2027 sommando maxi deduzione ed esoneri contributivi.
  • Soci di SRL: rivedete il mix tra compenso e dividendi alla luce del 33% fino a 55.000 euro.
  • Società con immobili: valutate assegnazione, trasformazione o rivalutazione: le finestre si chiudono tra maggio e settembre 2027.
  • Imprese con cartelle: controllate i debiti a ruolo rispetto alla nuova soglia di 30.000 euro.
  • Tutti: il 30 novembre 2026 scade il secondo acconto delle imposte.

Domande frequenti sulla Legge di Bilancio 2027

Quando esce la Legge di Bilancio 2027?

Il disegno di legge è stato approvato dal Consiglio dei ministri il 28 ottobre 2026 e presentato alla Camera il 30 ottobre (A.C. 3174). La legge deve essere approvata e pubblicata in Gazzetta Ufficiale entro il 31 dicembre 2026 ed entra in vigore il 1° gennaio 2027.

Quali sono le principali novità della Manovra 2027?

Irpef al 33% fino a 55.000 euro, forfettario a 100.000 euro per le imposte sui redditi, imposta dell’1% sugli aumenti dei dipendenti under 30, maxi deduzione fino al 180% per le assunzioni, cedolare secca sui negozi, conferma dei bonus edilizi al 50% e 36%, fondo per i nuovi nati e fondo per la flessibilità in uscita dal lavoro.

Il forfettario sale davvero a 100.000 euro?

Sì, ma solo per le imposte sui redditi. Per l’IVA il limite resta 85.000 euro: chi incassa tra 85.000 e 100.000 euro mantiene la flat tax ma deve applicare l’IVA. L’uscita immediata dal regime scatta oltre 115.000 euro.

Quanto si risparmia con il nuovo scaglione Irpef?

Al massimo 500 euro l’anno, per chi ha un reddito di almeno 55.000 euro. Chi ha 52.000 euro risparmia 200 euro; sotto i 50.000 euro non cambia nulla. La misura vale solo per il 2027.

Cosa cambia per le pensioni nel 2027?

Non vengono rinnovate Quota 103 e Opzione donna. Nasce un fondo da 850 milioni l’anno per l’uscita flessibile, i cui requisiti saranno fissati da un decreto. La pensione di vecchiaia passa a 67 anni e 1 mese e la rivalutazione degli assegni più alti diventa più selettiva.

Il bonus ristrutturazione 2027 è stato prorogato?

Sì. Il ddl conferma nel 2027 la detrazione del 50% sull’abitazione principale e del 36% sugli altri immobili, per bonus ristrutturazioni, ecobonus e sismabonus. L’ecobonus avrà un tetto unico di spesa di 96.000 euro per unità.

Dove si trova il testo della Legge di Bilancio 2027?

Il testo del disegno di legge, in PDF, è pubblicato sul sito della Camera dei deputati con il numero A.C. 3174. Il testo definitivo sarà quello pubblicato in Gazzetta Ufficiale a fine dicembre.

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