L’iperammortamento 2026 è un’agevolazione fiscale introdotta dalla Legge di Bilancio 2026 (Legge n. 199/2025) che consente alle imprese di maggiorare il costo fiscale dei beni strumentali nuovi acquistati, aumentando le quote di ammortamento deducibili e quindi riducendo il reddito imponibile.
Cosa significa iperammortamento
In termini semplici, l’iperammortamento permette di ammortizzare fiscalmente più del 100% del costo effettivo di un bene strumentale. Se un’impresa acquista un macchinario da 100.000€, con una maggiorazione del 180% potrà ammortizzare fiscalmente 180.000€, ottenendo un maggiore risparmio fiscale.
Quando entra in vigore
L’iperammortamento è operativo dal 1° gennaio 2026 e sostituisce i precedenti crediti d’imposta 4.0 e Transizione 5.0, semplificando notevolmente il sistema di incentivi agli investimenti produttivi.
Come funziona l’iperammortamento: meccanismo e calcolo risparmio fiscale
Il meccanismo tecnico dell’iperammortamento
L’iperammortamento opera attraverso una maggiorazione della base ammortizzabile del bene strumentale. In pratica:
- Acquisto del bene: l’impresa acquista un bene strumentale nuovo
- Applicazione maggiorazione: il costo viene maggiorato secondo le percentuali previste (180%, 220%, ecc.)
- Ammortamento maggiorato: le quote di ammortamento annuali vengono calcolate sulla base maggiorata
- Riduzione reddito imponibile: gli ammortamenti maggiori riducono il reddito imponibile
- Risparmio fiscale: minore reddito = minori imposte (IRES/IRPEF)
Come si calcola il risparmio fiscale
Il risparmio fiscale dipende da:
- Percentuale di maggiorazione applicata (180%, 220%, ecc.)
- Aliquota fiscale dell’impresa (IRES 24%, IRPEF 23-43%)
- Periodo di ammortamento del bene
Formula calcolo risparmio totale:
Risparmio fiscale = Costo bene × Maggiorazione % × Aliquota fiscale
Formula calcolo risparmio annuale:
Risparmio annuo = (Costo bene × (100% + Maggiorazione %)) × Aliquota ammortamento × Aliquota fiscale
1. Calcolo risparmio con IRES 24%
Per le società soggette a IRES (24%), il beneficio fiscale in rapporto alla maggiorazione è:
| Maggiorazione | Beneficio fiscale netto |
| +180% | 43,2% |
| +220% | 52,8% |
| +140% | 33,6% |
| +100% | 24% |
| +90% | 21,6% |
| +50% | 12% |
Esempio pratico IRES: Investimento 500.000€ con maggiorazione 180%
- Base ammortizzabile: 500.000€ × 280% = 1.400.000€
- Ammortamento extra: 900.000€
- Risparmio fiscale totale: 900.000€ × 24% = 216.000€
- Beneficio netto: 43,2% dell’investimento
2. Calcolo risparmio con IRPEF (imprese individuali)
Per le imprese individuali in IRPEF, il beneficio varia secondo lo scaglione:
| Scaglione IRPEF | Aliquota | Beneficio iperammort. 180% |
| Fino 28.000€ | 23% | 41,4% |
| 28.000-50.000€ | 33% | 59,4% |
| Oltre 50.000€ | 43% | 77,4% |
Nota: Il beneficio è ancora più elevato per chi ha aliquote IRPEF marginali alte.
Aliquote iperammortamento 2026: standard e green a confronto
Aliquote standard per fasce di investimento
L’iperammortamento 2026 prevede un sistema progressivo a scaglioni che favorisce maggiormente le piccole e medie imprese:
|
Fascia investimento |
Maggiorazione |
Beneficio IRES 24% |
|
0 – 2,5 milioni € |
+180% |
43,2% |
|
2,5 – 10 milioni € |
+100% | 24% |
| 10 – 20 milioni € | +50% |
12% |
Come funzionano gli scaglioni:
Le maggiorazioni si applicano per scaglioni progressivi, come le aliquote IRPEF. Un investimento di 5 milioni € sarà così ripartito:
- Primi 2,5 milioni: maggiorazione 180%
- Successivi 2,5 milioni: maggiorazione 100%
Esempio investimento 5 milioni €:
- 2.500.000€ × 180% = 4.500.000€ ammortizzabili
- 2.500.000€ × 100% = 2.500.000€ ammortizzabili
- Totale: 7.000.000€ base ammortizzabile (anziché 5.000.000€)
- Risparmio fiscale: 480.000€ (24% su 2.000.000€ extra)
Aliquote green: maggiorazioni potenziate per efficienza energetica
Per gli investimenti che riducono i consumi energetici dell’impresa, le maggiorazioni sono significativamente più elevate:
|
Fascia investimento |
Maggiorazione GREEN | Beneficio IRES 24% |
|
0 – 2,5 milioni € |
+220% |
52,8% |
|
2,5 – 10 milioni € |
+140% |
33,6% |
| 10 – 20 milioni € | +90% |
21,6% |
Requisiti per accedere alle aliquote green
Per beneficiare delle maggiorazioni green, l’investimento deve comportare:
Opzione 1 – Riduzione consumi complessivi:
- Riduzione del 3% o più dei consumi energetici totali dell’impresa
- Certificazione attraverso diagnosi energetica ex D.Lgs. 102/2014
- Confronto consumi ante e post investimento
Opzione 2 – Riduzione processo produttivo:
- Riduzione del 5% o più dei consumi di uno specifico processo produttivo
- Misurazione attraverso contatori dedicati
- Certificazione energetica del processo
Documentazione richiesta:
- Attestazione di un tecnico abilitato (ingegnere energetico, EGE)
- Relazione tecnica asseverata
- Dati di consumo pre e post intervento
- Certificati di conformità degli impianti
Attenzione: I dettagli attuativi completi saranno definiti da decreto ministeriale in fase di pubblicazione.
Differenza economica tra standard e green
Esempio comparativo investimento 2 milioni €:
| Tipologia | Maggiorazione | Base ammort. | Risparmio fiscale |
|---|---|---|---|
| Standard | 180% | 3.600.000€ | 384.000€ (24% su 1.600.000€) |
| Green | 220% | 4.400.000€ | 576.000€ (24% su 2.400.000€) |
| Differenza | +40% | +800.000€ | +192.000€ |
La scelta green comporta un risparmio aggiuntivo di quasi 200.000€ per un investimento di 2 milioni, pari al +50% di beneficio rispetto allo standard.
Requisiti per accedere all’iperammortamento 2026
Requisiti soggettivi: chi può accedere
Soggetti ammessi:
- Titolari di reddito d’impresa ai fini IRES o IRPEF
- Società di capitali (SRL, SPA, SAPA)
- Società di persone (SNC, SAS)
- Imprese individuali in contabilità ordinaria
- Enti commerciali
- Stabili organizzazioni di non residenti
Soggetti esclusi:
- Professionisti (studi associati, società tra professionisti)
- Imprese agricole con determinazione catastale del reddito
- Enti non commerciali (salvo attività commerciale separata)
- Regime forfettario (non hanno ammortamenti)
Requisiti oggettivi: quali investimenti
Caratteristiche dei beni:
- Beni strumentali nuovi (no usato, no rigenerato)
- Destinati a uso durevole nell’attività d’impresa
- Materiali (macchinari, impianti, attrezzature, automezzi strumentali)
- Acquistati o in leasing dal 1° gennaio 2026
Esclusi:
- Beni usati o rigenerati
- Fabbricati e costruzioni
- Beni non strumentali (es. beni merce)
- Autovetture non strumentali (uso promiscuo)
Requisito conformità normativa
Sicurezza sul lavoro: L’impresa deve essere in regola con le normative sulla sicurezza sul lavoro (D.Lgs. 81/2008):
- Documento di Valutazione dei Rischi (DVR) aggiornato
- Nomina RSPP (Responsabile Servizio Prevenzione Protezione)
- Sorveglianza sanitaria dei lavoratori (se prevista)
- Formazione obbligatoria dei dipendenti
- Certificazioni impianti e attrezzature
Regolarità contributiva: L’impresa deve possedere il DURC (Documento Unico di Regolarità Contributiva) in corso di validità, attestante:
- Regolarità contributi INPS
- Regolarità contributi INAIL
- Assenza di debiti previdenziali
Verifica requisiti: I requisiti devono essere posseduti:
- Al momento dell’acquisto del bene
- Durante tutto il periodo di fruizione dell’agevolazione
Conseguenze inadempienza: In caso di perdita dei requisiti:
- Decadenza dall’agevolazione
- Recupero del beneficio fruito
- Sanzioni e interessi
Requisiti specifici per beni “Industria 4.0”
Per alcuni beni tecnologicamente avanzati potrebbero essere richiesti ulteriori requisiti, in continuità con la normativa 4.0:
Interconnessione:
- Collegamento ai sistemi informatici aziendali
- Scambio di informazioni con sistemi interni/esterni
- Integrazione con sistemi MES, ERP, CRM
Documentazione tecnica:
- Perizia asseverata da ingegnere/perito
- Dichiarazione resa dal legale rappresentante
- Attestazione di conformità alle caratteristiche tecniche
Nota: I dettagli specifici saranno chiariti dal decreto attuativo ministeriale.
Quali beni rientrano nell’iperammortamento 2026
Categorie di beni ammessi
L’iperammortamento 2026 si applica ai beni strumentali materiali nuovi acquistati dall’impresa. Ecco le principali categorie:
1. Macchinari e Impianti di produzione
Cosa rientra:
- Macchine utensili (torni, frese, presse, etc.)
- Impianti di produzione automatizzati
- Robot industriali e cobot
- Linee di assemblaggio
- Macchine per lavorazione metalli, legno, plastica
- Impianti di verniciatura e trattamento superfici
- Macchine per stampaggio e formatura
- Attrezzature di saldatura automatizzate
Esempio: Un’azienda metalmeccanica che acquista un centro di lavoro CNC da 150.000€ può applicare la maggiorazione del 180%.
2. Impianti produttivi e tecnologici
Cosa rientra:
- Impianti di climatizzazione industriale
- Sistemi di refrigerazione industriale
- Impianti di aspirazione e filtrazione
- Sistemi di movimentazione automatica
- Nastri trasportatori intelligenti
- Magazzini automatizzati
- Sistemi di picking automatico
- Celle robotizzate
3. Attrezzature e strumenti
Cosa rientra:
- Attrezzature di misura e controllo qualità
- Strumenti di precisione
- Banchi di prova e collaudo
- Scanner 3D industriali
- Stampanti 3D industriali
- Sistemi di visione artificiale
- Strumentazione di laboratorio
4. Hardware e sistemi informatici
Cosa rientra:
- Server e sistemi di storage
- Apparecchiature di rete (switch, router industriali)
- Sistemi di sicurezza informatica (firewall, IDS)
- Computer industriali e PLC avanzati
- Dispositivi IoT per produzione
- Sistemi SCADA e DCS
Nota: Il software è escluso dall’iperammortamento (è bene immateriale), ma può beneficiare di altre agevolazioni (es. credito R&S).
5. Automezzi e veicoli strumentali
Cosa rientra:
- Automezzi commerciali (furgoni, camion)
- Veicoli industriali (carrelli elevatori, muletti)
- Mezzi d’opera (escavatori, pale, gru)
- Trattori e macchine agricole (per imprese non agricole catastali)
- Veicoli elettrici/ibridi per uso strumentale
Esclusi:
- Autovetture a uso promiscuo
- Auto aziendali per rappresentanza
- Veicoli ad uso personale amministratori
6. Impianti di efficientamento energetico (per aliquote green)
Cosa rientra:
- Impianti fotovoltaici per autoconsumo
- Sistemi di accumulo energia (batterie)
- Cogeneratori ad alto rendimento
- Pompe di calore industriali
- Sistemi di recupero calore
- Illuminazione LED industriale
- Inverter e sistemi di ottimizzazione consumi
- Building Management System (BMS)
Requisito fondamentale: Riduzione consumi 3% (complessivi) o 5% (processo).
Beni esclusi dall’iperammortamento
Non rientrano:
- Fabbricati e immobili (anche se strumentali)
- Terreni e aree edificabili
- Beni usati o rigenerati
- Beni immateriali (software, licenze, brevetti)
- Arredi e mobili (salvo arredi tecnici integrati)
- Autovetture uso promiscuo
- Beni destinati a rivendita (beni merce)
- Opere d’arte e beni di lusso
Beni in leasing: come funziona
L’iperammortamento si applica anche ai beni acquisiti in leasing finanziario:
Per il locatario (utilizzatore):
- Applica la maggiorazione sui canoni di leasing dedotti
- Il beneficio è ripartito sulla durata del contratto
- Ammortamento fiscale maggiorato dei canoni
Per il locatore (società di leasing):
- Applica la maggiorazione sul costo del bene ammortizzato
- Il beneficio resta in capo alla società di leasing
- Può trasferire il vantaggio con canoni ridotti
Quale conviene? Generalmente per il locatario è più vantaggioso, ma dipende dai termini contrattuali.
Come verificare l’ammissibilità dei beni:
- Consultare gli allegati tecnici alla normativa (in fase di pubblicazione)
- Verificare natura strumentale del bene per l’attività
- Controllare codice ATECO dell’impresa e compatibilità
- Richiedere perizia tecnica per beni complessi
- Consultare commercialista per valutazione preliminare
In caso di dubbio: È sempre opportuno richiedere un interpello all’Agenzia delle Entrate (art. 11, L. 212/2000) per ottenere certezza preventiva sull’ammissibilità di beni particolari.
Periodo di validità e scadenze iperammortamento 2026
Periodo ordinario: 1 gennaio – 31 dicembre 2026
L’iperammortamento si applica agli investimenti effettuati dal 1° gennaio al 31 dicembre 2026.
Cosa significa “investimento effettuato”:
Per acquisti diretti:
- Data di consegna del bene
- Oppure data di entrata in funzione
- Criterio prevalente: momento in cui il bene è disponibile e pronto all’uso
Per leasing:
- Data di consegna del bene al locatario
- Inizio del contratto di leasing
Documenti rilevanti:
- Fattura d’acquisto
- Documento di trasporto (DDT)
- Verbale di consegna e collaudo
- Contratto di leasing
Proroga al 30 giugno 2027: condizioni
È possibile beneficiare dell’iperammortamento anche per beni consegnati entro il 30 giugno 2027, a condizione che entro il 31 dicembre 2026:
Condizione 1 – Ordine accettato:
- Il contratto/ordine deve essere firmato e accettato dal fornitore
- La semplice richiesta di preventivo non è sufficiente
- Serve conferma d’ordine reciproca (cliente + fornitore)
Condizione 2 – Acconto minimo 20%:
- Versamento di un acconto pari almeno al 20% del costo totale
- Pagamento deve avvenire entro il 31 dicembre 2026
- Prova: bonifico, ricevuta bancaria, estratto conto
Documentazione da conservare:
- Contratto o conferma d’ordine datati e firmati
- Ricevuta pagamento acconto 20%
- Fattura acconto
- Corrispondenza commerciale con fornitore
Calendario delle scadenze chiave
| Data | Scadenza | Descrizione |
| 1 gennaio 2026 | Inizio | Decorrenza iperammortamento |
| 31 dicembre 2026 | Termine ordinario | Ultima data consegna beni (periodo normale) |
| 31 dicembre 2026 | Ordine + acconto | Termine per ordine e acconto 20% (proroga) |
| 30 giugno 2027 | Termine proroga | Ultima data consegna beni (con ordine e acconto 2026) |
| 2027-2028 | Fruizione | Ammortamenti maggiorati in dichiarazione |
Quando si fruisce del beneficio fiscale
Il beneficio dell’iperammortamento viene fruito:
Anno di competenza:
- Nelle dichiarazioni dei redditi degli anni in cui si ammortizza il bene
- A partire dall’esercizio di entrata in funzione
- Ripartito su tutta la vita utile del bene
Esempio:
- Acquisto macchinario: dicembre 2026
- Entrata in funzione: gennaio 2027
- Periodo ammortamento: 10 anni (10% annuo)
- Fruizione: dichiarazioni redditi 2028-2037 (anni d’imposta 2027-2036)
Eccezione ammortamento anticipato: Se l’impresa applica coefficienti accelerati o anticipati, il beneficio si concentra nei primi anni.
Differenze tra iperammortamento 2026 e crediti d’imposta 4.0/5.0
L’iperammortamento 2026 sostituisce i precedenti crediti d’imposta Industria 4.0 e Transizione 5.0. Ecco il confronto tra i sistemi di incentivo e le principali differenze:
|
Aspetto |
Iperammortamento 2026 |
Crediti 4.0/5.0 |
|
Meccanismo |
Maggiorazione ammortamenti | Credito d’imposta |
|
Fruizione |
In dichiarazione redditi |
Compensazione F24 |
|
Timing beneficio |
Diluito (anni ammortamento) | Immediato (o in 3/5 anni) |
| Certezza | Garantita (no fondi limitati) |
Subordinata a fondi disponibili |
|
Gestione |
Semplice (no prenotazione) | Complessa (comunicazioni, codici tributo) |
|
Limite fondi |
Nessuno |
Fondi esauribili |
| Controlli | Standard (dichiarazione) |
Intensificati (certificazioni) |
| Compatibilità utili | Richiede reddito imponibile |
Fruibile anche in perdita |
L’iperammortamento è cumulabile con altre agevolazioni:
- Credito R&S (Ricerca e Sviluppo)
- Credito formazione 4.0
- Patent Box (su beni funzionali a IP)
- ZES/ZLS crediti d’imposta territoriali (da verificare)
- Nuova Sabatini (contributi su finanziamenti)
Divieto di cumulo:
- Altre agevolazioni sullo stesso costo che prevedono maggiorazioni di ammortamento
- Deduzioni o detrazioni che insistono sulla stessa base imponibile
Conclusioni: massimizza il risparmio fiscale con l’iperammortamento 2026
L’iperammortamento 2026 rappresenta una opportunità significativa per le imprese che pianificano investimenti in beni strumentali, offrendo un risparmio fiscale che può arrivare fino al 52,8% del costo dell’investimento per le soluzioni green.
Punti chiave da ricordare
- Maggiorazioni fino al 220% per investimenti green
- Risparmio fino al 52,8% con IRES 24%
- Valido dal 1° gennaio al 31 dicembre 2026 (proroga a giugno 2027)
- Nessuna comunicazione preventiva richiesta
- Certezza del beneficio (no fondi limitati)
- Sistema progressivo che favorisce PMI
- Cumulabile con altri incentivi (R&S, formazione, ZES)
Azioni consigliate per le imprese
- Censire gli investimenti pianificati per il 2026-2027
- Verificare possibilità accesso maggiorazioni green
- Controllare DURC e conformità sicurezza lavoro
- Privilegiare soluzioni ad alta efficienza energetica
- Documentare correttamente tutti gli acquisti
- Pianificare con commercialista l’impatto fiscale
Domande Frequenti (FAQ) - Iperammortamento 2026
Cos’è l’iperammortamento e come funziona?
L’iperammortamento è una maggiorazione del costo fiscale dei beni strumentali nuovi che permette di ammortizzare più del 100% del valore effettivo, riducendo il reddito imponibile e quindi le tasse. Ad esempio, con maggiorazione 180%, un bene da 100.000€ diventa ammortizzabile per 180.000€.
Quanto si risparmia con l’iperammortamento 2026?
Il risparmio dipende dalla maggiorazione applicata e dall’aliquota fiscale. Con IRES 24% e maggiorazione standard 180%, il risparmio è del 43,2% del costo del bene. Con maggiorazione green 220%, si arriva al 52,8%.
Chi può accedere all’iperammortamento?
Tutte le imprese titolari di reddito d’impresa (società di capitali, società di persone, imprese individuali in contabilità ordinaria). Sono esclusi professionisti e imprese agricole con determinazione catastale del reddito.
Quali beni rientrano nell’iperammortamento 2026?
Beni strumentali materiali nuovi: macchinari, impianti di produzione, attrezzature, automezzi strumentali, hardware industriale, impianti di efficientamento energetico. Esclusi: immobili, beni usati, software, autovetture uso promiscuo.
Cosa significa maggiorazione green e come si ottiene?
La maggiorazione green (220% invece di 180%) si applica a investimenti che riducono i consumi energetici dell’impresa di almeno il 3% complessivi o del 5% su un processo produttivo specifico, certificati da diagnosi energetica.
L’iperammortamento si applica anche al leasing?
Sì, l’iperammortamento si applica ai beni acquisiti in leasing finanziario. Il locatario (utilizzatore) applica la maggiorazione sui canoni di leasing dedotti.
Fino a quando è valido l’iperammortamento?
Periodo ordinario: 1 gennaio – 31 dicembre 2026. Proroga al 30 giugno 2027 se entro il 31/12/2026 si ha ordine accettato dal fornitore e versamento acconto minimo 20%.
Serve fare comunicazioni preventive per l’iperammortamento?
No, a differenza dei crediti 4.0/5.0, non serve alcuna comunicazione preventiva al GSE, Ministero o altri enti. Il beneficio si fruisce direttamente in dichiarazione dei redditi.
L’iperammortamento è cumulabile con altri incentivi?
Sì, è cumulabile con: credito R&S, credito formazione 4.0, Patent Box, crediti ZES/ZLS (da verificare), Nuova Sabatini. Non cumulabile con altre maggiorazioni di ammortamento sullo stesso bene.
Cosa succede se l’impresa è in perdita?
Se l’impresa non ha reddito imponibile, il beneficio dell’iperammortamento non produce risparmio fiscale immediato. Il beneficio si manifesterà negli anni successivi quando ci saranno utili tassabili.
Serve una perizia tecnica per accedere?
Per gli investimenti standard potrebbe non essere richiesta (da confermare). Per gli investimenti green serve attestazione tecnica della riduzione energetica del 3% o 5%, redatta da tecnico abilitato.
Come si calcola il 20% di acconto per la proroga?
Il 20% si calcola sul prezzo totale del bene indicato nel contratto/ordine. Il versamento deve avvenire entro il 31 dicembre 2026 con prova documentale (bonifico, ricevuta).
I beni usati rientrano nell’iperammortamento?
No, l’iperammortamento si applica esclusivamente a beni strumentali nuovi di fabbrica. Beni usati, rigenerati o ricondizionati sono esclusi.
L’iperammortamento vale anche per le auto aziendali?
Solo per automezzi strumentali (furgoni, camion, veicoli commerciali, mezzi d’opera). Escluse autovetture a uso promiscuo o per rappresentanza.
Quanto dura il beneficio fiscale?
Il beneficio si spalma su tutta la durata dell’ammortamento del bene (generalmente 5-10 anni a seconda del coefficiente). Non è un beneficio immediato ma diluito negli anni.
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